Home : Sport : “Bentornato” amato Campionato, Savoia-Barano 2-0: Esposito e Sardo firmano il 14° successo dei bianchi. La capolista vola a +10

“Bentornato” amato Campionato, Savoia-Barano 2-0: Esposito e Sardo firmano il 14° successo dei bianchi. La capolista vola a +10

Il lupo perde il pelo… ma non il vizio. Assoluta protagonista del girone A di Eccellenza campana, il Savoia non poteva che bagnare con una vittoria al Giraud il nuovo anno. Smaltita con scioltezza la disfatta di Forio in Coppa, Fava e compagni danno il loro “ben tornato” al campionato, rispondendo alle inseguitrici con un secco 2-0 inflitto ai danni del Barano, l’altra squadra isolana del girone. Poco scintillante la manovra dei bianchi (in terza casacca fluorescente) nei primi minuti di gara, poi emergono le differenze tecniche tra le due compagini e il Savoia ritrova la quadratura del cerchio prima con Esposito a dieci minuti dal duplice fischio; poi con Sardo che scrive un +10 nella situazione di classifica tra l’equipe di Fabiano e il folto gruppo delle antagoniste che stazionano anni luce alle spalle del Savoia.

FORMAZIONI

Per la prima di ritorno di campionato Fabiano ritrova Di Girolamo al centro della difesa, riproponendo Pappagoda a centrocampo dopo la discreta prova a Forio in Coppa Italia. In attacco confermati sulle fasce Caso Naturale e Di Paola con Esposito (vinto il ballottaggio con Fava) da rifinitore.

SAVOIA (4-3-3): Pezzella, Sardo Di Girolamo Riccio Del Prete, Pappagoda Liccardo De Rosa, Caso Naturale Esposito Di Paola. All.Fabiano

BARANO D’ISCHIA (4-2-3-1): Martucci Di Costanzo Accurso Savino Monti Chiariello Scritturale Migliaccio Rizzo Capone Cirelli. All. Monti

GARA

Avvio veemente per la squadra di Fabiano che prende subito di mira la compagine ischitana. Nei primi 5 minuti sono già due le conclusioni dalle parti di Martucci che si deve disimpegnare prima su Caso Naturale poi su De Rosa, pericoloso con un gran destro dalla lunga distanza. Al 13′ sugli sviluppi di un corner battuto da Liccardo, Del Prete prova al volo la gioia personale ma la sfera è abbondantemente a lato. Al 16′ uno-due tra Esposito e Del Prete con quest’ultimo che di controbalzo chiama i guantoni di Martucci. Su capovolgimento di fronte ci prova Rizzo accentrandosi tra le maglie fluorescenti oplontine, ma la sua conclusione è alta sulla traversa. Un Savoia opaco e troppo passivo in questi frangenti di gara. La squadra guidata da Fabiano sembra ancora stordita dai postumi della disfatta in Coppa contro il Forio. La scarsa lucidità nel giro palla e i conseguenti attimi di distrazione concedono agli avversari ischitani la possibilità di chiudere bene tutti gli spazi che di solito la manovra offensiva oplontina riesce a bucare. Col passare dei minuti il Savoia però si rianima e attacca a testa bassa facendo valere la sua forza con la complicità della spinta sulle corsie laterali. Al 35′ rinvio errato di un difensore del Barano che regala sui piedi di Esposito l’opportunità del vantaggio. Il bomber di riserva oplontino, quest’oggi preferito a Fava, buca la rete con un preciso diritto che si va ad infilare nell’angolino basso alla sinistra di Martucci. Ed è 1-0 Savoia. Sì chiudono così i primi 45 minuti.

Inizia la ripresa e al 52′ prima ghiotta opportunità per il Barano di agguantare il pareggio. Contropiede di Cirelli pescato in posizione regolare e diagonale sanguinoso che si spegne di un nulla a lato. Al 55′ azione corale del Savoia giostrata da Liccardo che libera Caso Naturale alla conclusione a tu per tu con Martucci, ma l’esterno offensivo biancoscudato tarda la battuta, trovando solo l’esterno della rete. Si tratta però solo del preludio al gol che conduce il Savoia sul risultato di 2-0. È il 55′ quando una punizione pennellata da Liccardo viene corretta in rete da Sardo che trova il tap-in vincente sotto la traversa. Dopo aver ritrovato la quadratura degli schemi al 57′ Pappagoda prova a triplicare le marcature con un staffilata fuori misura. Il Savoia gestisce con estrema facilità le operazioni in campo, costruendo un lungo possesso palla al fine di disinnescare il pressing ischitano. E allora al 70′ girandola di cambi: meritato riposo per Caso Naturale che lascia il posto a Galizia. Al 75′ è il momento di Dino Fava che rileva uno stanco Esposito, applaudito dal pubblico oplontino per la volitiva prestazione offerta. Al 81′ è proprio l’ex Udinese ad andare vicino al gol dopo un dribbling in grande stile ma la deviazione in angolo di un difensore gli nega la gioia. Su conseguente tiro dalla bandierina Fava si ripete di testa ma Martucci vola sulla traversa. Ancora Fava a seminare il panico in difesa sfiora il tap-in vincente con la sfera che va a baciare il palo alla sinistra del portiere. Al 83′ entra Arenella al posto di Di Paola, per una variazione di modulo ad un più difensivo 4-4-2. Quarta sostituzione per Fabiano che richiama in panchina De Rosa per dare spazio ad Arenella. Poi arriva il turno di Liguori: fuori Pappagoda. Ritmo di gara decisamente sottotono con il Savoia protagonista indiscusso di un ampio e fruttifero possesso palla. Si aspetta solo il fischio finale del Signor Palma di Napoli che decreta la fine delle ostilità. Buona la prima per il Savoia che liquida il Barano e brinda come meglio può al nuovo anno. Quattordicesima vittoria per la sempre più capolista del girone A di Eccellenza Campana, che vola a più dieci in campionato sull’Afragolese.

 

su Marco Carlino

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