Home : Calcio Napoli : Il ‘fatal Sassuolo’ incubo partenopeo: un pari amaro con gli emiliani allontana il sogno scudetto…

Il ‘fatal Sassuolo’ incubo partenopeo: un pari amaro con gli emiliani allontana il sogno scudetto…

Ognuno ha i suoi incubi, i suoi crucci o semplicemente le bestie nere da combattere. Chiamatele come vi pare, sta di fatto che probabilmente oggi si è scritta la parola fine nello straordinario romanzo prodotto dal Napoli di Sarri alle pagine riservate al sogno tricolore. C’è delusione e rassegnazione sotto il Vesuvio, ed’è davvero incredibile che ancora una volta sia stato un modesto avversario a decretare il game over e a tagliare le gambe al giovane ed ingenuo Napoli! Samuel Beckett aspettava Godot, noi invece ci chiediamo quando possa maturare definitivamente questo club e questa squadra che da anni recita un copione quasi identico e oggi, con un filo di malinconia, possiamo dire che in questa stagione forse è stata solo prolungata la fine del sogno rispetto al passato. L’attualità è un pugno allo stomaco, un risveglio in una mattinata senza sole e una Pasqua amara, molto amara attende i tifosi azzurri dopo il pareggio beffa ottenuto contro il Sassuolo, sparring partner bianconero ma ostacolo (incredibilmente) insormontabile ed ostico da sempre per Hamsik e compagni. E tante volte, troppe, con i nero verdi si sono persi punti irrecuperabili. Lo scorso anno al Mapei Stadium infatti volò via il secondo posto ai danni della Roma, quest’anno probabilmente (al di la di come andrà a finire stasera tra Juventus e Milan) sono state gettate al vento le possibilità scudetto, già basse prima del match con la compagine di Iachini che di sicuro non si è ‘scansata’ come fa contro avversari che vestono altri colori. In ogni caso inutile cercare scusanti o alibi, la verve e la voglia di lottare mostrata da Berardi e compagni non possono rappresentare un palliativo per il fallimento odierno del Napoli perchè, sia chiaro, il Sassuolo rimane squadra mediocre e i partenopei oggi avevano un solo obbligo di vincere senza se e senza ma per alimentare la speranza scudetto. Invece in campo è scesa una squadra sciupona e nervosa nella prima frazione di gioco, molle e senza convinzione nella ripresa, che non ha avuto nemmeno un po’ di rispetto per i novemila che dagli spalti non hanno smesso di incitare e di credere nella vittoria. Ironia della sorte, a mettere a segno la rete del momentaneo vantaggio degli emiliani è stato proprio Politano che non è stato ceduto dalla dirigenza del Sassuolo (su consiglio altrui) al Napoli nella finestra di mercato di gennaio. La delusione e l’amarezza per il pareggio è grande, non ci si capacita per come si siano potuti sprecare altri due punti quando in campo ci saremmo aspettati undici ‘assatanati’ pronti a mettere a posto la pratica già nei primi minuti. Invece ci dispiace dover annotare la pessima prestazione di tutta la squadra che non ha dato l’anima (a parte Milik subentrato nel finale) e non ci ha creduto come ci saremmo aspettati. E’ chiaro che nel calcio si può vincere e si può perdere, ma gettare la spugna prima della fine della stagione per noi rimane comportamento da immaturi e da censurare in tutti i modi possibili. Attacco mai in palla (clamorose ed incredibili le palle gol fallite da Insigne), difesa distratta e affannata contro i fantasmi in maglia nero verde. Koulibaly disastroso, Reina mai leader di una retroguardia che torna a prendere gol al primo tentativo avversario, come in un film horror già visto in un passato recente. Lo ripetiamo ancora una volta: se da un lato qualche passo falso non potrà mai cancellare tutto quello che di positivo è stato fatto sin qui dal Napoli di Sarri, altrettanto onestamente si deve sottolineare che questa ingenua e troppo fragile creatura plasmata dal maestro di Figline si scioglie con troppa facilità alle prime avversità e che nelle occasioni che contano – quelle dove servono attributi e massima determinazione – fallisce troppo spesso. Non sappiamo se questo sia dovuto ad una scarsa lucidità (dalla sconfitta con la Roma non vediamo più il vero Napoli), da qualche scricchiolio nello spogliatoio (questione Reina e rinnovo Sarri) o da cos’altro, sta di fatto che l’epilogo che non ci saremmo mai immaginati è stato scritto ancora una volta su un campo di una squadra che lotta per non retrocedere. Note positive davvero poche in un pomeriggio da cani, solo il ritorno di Milik fa ben sperare per questo finale di stagione.

Foto: rete internet

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