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Kryptonite campionato per il Napoli. Top e flop di Napoli-Bologna

Il Napoli di Carlo Ancelotti non trova il successo da sei partite in campionato (4 pareggi, 2 sconfitte): una squadra guidata dall’attuale tecnico dei partenopei non resta senza successi nei top cinque campionati europei per almeno sei gare di fila da dicembre 2010, quando il tecnico sedeva sulla panchina del Chelsea.

LA GARA – Non accenna a finire il periodo no degli azzurri coperti di fischi dal pubblico di casa: 30 conclusioni stasera, solo un gol (due annullati per fuorigioco). I rossoblu sfruttano al meglio i regali difensivi di Koulibaly & co. ribaltando il risultato con Skov Olsen e Sansone e festeggiando il ritorno alla vittoria dopo quattro gare. Tempi duri per il Napoli e per Ancelotti. Ora anche la facile partita di Champions contro il Genk diventa un rientro in pieno traffico.

Kryptonite campionato per il Napoli. Top e flop di Napoli-Bologna

NAPOLI (4-4-2):

Ospina 5.5: sui gol non può fare molto. Non è “la sera dei miracoli”, come cantava un artista amato dalla piazza felsinea.

Maksimovic 5: parte frastornato, incerto e arruffone in fase difensiva, e anche se spinge lo fa in modo impreciso. Migliora nel secondo tempo con qualche cross, ma è poco.

Manolas 5.5: difensore puro e attento, a lungo fa anche il lavoro di altri. Cerca di giocare più alto, ma i suoi non rispondono al segnale.

Koulibaly 5.5: mette un neo sulla sua prestazione regalando un cioccolatino a Skov-Olsen, sul raddoppio esce male e apre una prateria a Sansone.

Di Lorenzo 6: prima a destra, poi a sinistra senza che il rendimento ne risentisse. Patisce anche lui la confusione dei compagni.

Fabian 5: ha camminato sulla luna, ora ciondola in cerca della giocata che sblocca la gara e fa decollare la stagione. Niente da fare.

Zielinski 5.5: a suo agio nella zona centrale del campo, altri automatismi andrebbero affinati, oltre agli individualismi.

Elmas 5: incassa la fiducia di Ancelotti, ma combina poco. Abulico nel primo tempo, poi viene richiamato quando c’è da attaccare.

65° Mertens 5: non un grande impatto sulla partita. Un tiro, qualche fallo subito, poco altro. Lo scoramento collettivo affossa anche lui.

Insigne 6: dà velocità, qualità e cerca di mandare a rete i compagni. Alcune cose buone, ma dopo l’1-2 rossoblu si perde.

Lozano 5.5: frizzante sin dalle prime battute, si assenta nel finale. Proprio quando ci sarebbe bisogno di lui.

Llorente 6.5: incolpevole, e solo. Un ospite nell’area bolognese dove pascola, senza mettere paura. In verità fa sue le uniche due occasioni avute, una gli viene annullata dal Var.

All. Ancelotti 5: lui fa mea culpa, ma le colpe (si sa) non sono mai da una parte. I calciatori scendono in campo, e gli stimoli dimostrati ne sono una prova evidente. La squadra è molle, distratta. In campionato non ha mordente. Qual è il problema?

 

Bologna (4-3-3): Skorupski 6; Tomiyasu 6.5, Bani 6, Danilo 5.5, Denswil 6.5; Medel 6 (62° Svanberg 6), Poli 6, Dzemaili 6.5; Orsolini 5.5 (46° Skov Olsen 7), Sansone 6.5, Palacio 6.5 (84° Destro sv). All. Tanjga 6.5.

su Andrea Fiorentino

Napoletano, cronista "seriale" di sport, cultura & spettacolo, artigiano di suoni, musicista e amante della parola scritta

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