Home : Calcio Napoli : Nell’incivile Marassi il Napoli fa il record di punti! Non è arrivato lo scudetto ma in Italia non vince sempre il migliore…

Nell’incivile Marassi il Napoli fa il record di punti! Non è arrivato lo scudetto ma in Italia non vince sempre il migliore…

Il Napoli è uscito a testa alta dalla sfida con la Sampdoria e, a novanta minuti dalla fine della stagione, può rimproverarsi poco o nulla se le cose non sono andate come ci si aspettava. Certo si è arrivati all’ultimo giorno di scuola con qualche rimpianto per quel che poteva essere e non è stato, ma siamo certi che le gesta degli eroi di Sarri resteranno in ogni caso sotto gli occhi spalancati di tutti per tanti anni anche in assenza di titoli conquistati. Ci abbiamo creduto, ci hanno creduto i ragazzi che si sono arresi solo davanti ad un’evidenza clamorosa e tremendamente avversa, ma quel sogno che si è infranto a pochi chilometri dal rettilineo con una velocità crudele e senza che ce ne potessimo accorgere realmente, scippati di un tricolore che avremmo meritato come non mai, potrà ripresentarsi nella prossima stagione se tutti i tasselli del puzzle dovessero andare nella giusta direzione. Sotto la pioggia di Marassi, dell’incivile e razzista Marassi che ha cercato di lavare con l’acqua copiosa l’enorme imbecillità di uno stadio intero che ha inveito costantemente contro il Vesuvio, gli azzurri hanno battuto agevolmente la compagine di Gianpaolo conquistando il record di punti della storia. No, non è arrivato il terzo scudetto tanto sognato e atteso per una serie di motivi che partono dall’immobilismo della società sul mercato alla cattiva gestione della rosa da parte dell’allenatore ma anche purtroppo per altri fattori, perchè in Italia non sempre vince chi meriterebbe sul campo, chi onestamente raccoglie punti sudati facendo spettacolo e portando avanti idee di calcio pulito da insegnare ai bambini. Siamo molto delusi per quello che è accaduto nelle scorse domeniche, per una farsa che ha trovato la naturale e banale conclusione nella scampagnata di stasera all’Olimpico dove la squadra di Allegri ha potuto finalmente festeggiare il settimo scudetto di fila, ma allo stesso tempo possiamo rimanere orgogliosi di questi ragazzi che anche su un difficile campo come quello doriano sono stati capaci di dare spettacolo dominando un match dall’inizio alla fine annichilendo con le reti di Milik ed Albiol un manipolo di stolti che continuavano ad intonare cori indecorosi verso i napoletani. Bravo il direttore di gara a fermare la partita, anche se c’è da sottolineare che questo sentimento di odio e razzismo verso i nostri colori si verifica in ogni trasferta e solo stasera si è deciso – stranamente – di dare un messaggio forte e deciso! Come mai nelle scorse domeniche nessuno ha ascoltato questa vergogna che da anni ci calpesta su tutti i campi d’Italia? Aspettiamo con forza risposte concrete, così come dovrebbe pretenderle De Laurentiis alzando la voce pretendendo rispetto! La partita anche oggi non ha avuto storia, ma a differenza di domenica scorsa non si sono commessi errori particolari e in avanti sono state sfruttare nella ripresa le occasioni che nel primo tempo uno spento Mertens ed uno sprecone Insigne avevano fallito. Una sola critica va fatta all’allenatore che ha continuato a portare avanti la propria tesi schierando dall’inizio i titolarissimi a discapito di forma fisica e lucidità. Non a caso la gara è stata sbloccata da un gran sinistro di Milik (un delitto tenerlo in panchina!) e da Albiol che ha sfruttato l’ennesimo calcio piazzato mettendo in rete il pallone della sicurezza. Gli errori (se di errori si può parlare in un gruppo che ha tenuto testa anche di fronte alle ingiustizie ad una corazzata come la Juve mettendo insieme 88 punti in 37 partite) commessi quest’anno dovrebbero servire da lezione per la prossima stagione: dal mister (che speriamo venga riconfermato per dare continuità ad un progetto esaltante ma non ancora vincente) al presidente all’ambiente, tutti dal prossimo anno dovranno remare dalla stessa parte compiendo il proprio dovere! Si rinforzi quest’organico e si dia la possibilità a questa squadra di combattere ad armi pari contro avversari cannibali che da tropo tempo fanno la voce grossa. Domenica al San Paolo contro il Crotone calerà definitivamente il sipario su una stagione che poteva concludersi in altro modo, ma siamo certi che anche dalle delusioni  si possa trarre la giusta linfa per riprovare a compiere il miracolo. Il Napoli dalla prossima stagione dovrà essere competitivo con una rosa attrezzata su tre fronti perchè sarebbe un delitto se ciò non accadesse!

Foto: SSC Napoli

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