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Ottavo di Coppa Italia di Eccellenza, Savoia-Mariglianese 2-0: risultato stretto per i bianchi, ma quarti quasi ipotecati

Una brillante prestazione al Giraud contro la Mariglianese conferma quanto di positivo i ragazzi di Fabiano abbiano fatto vedere in campionato contro l’Afragolese. Un Savoia cinico, bello, spumeggiante e prepotente. Ci sono tutti gli ingredienti per vedere questa squadra trionfare per i suoi obiettivi, da qui fino al termine della stagione. Risultato un pò bugiardo per quanto fatto vedere in campo: più di un paio di legni colpiti e occasioni sotto porta non concretizzate, riescono a tenere accese le speranze della Mariglianese di agguantare un’improbabile rimonta. Nell”andata dell’ottavo di finale di Coppa Italia d’Eccellenza Campana, dunque, terminano 2-0 per i bianchi i primi novanta minuti della doppia sfida, in attesa del ritorno previsto per il giorno 15 Novembre tra le mura nemiche.

LE FORMAZIONI

Turnover per Mister Fabiano che rispetto alla gara contro l’Afragolese cambia alcune pedine. Nel reparto difensivo Allocca e Del Prete prendono il posto degli acciaccati Di Girolamo (out per un mese) e Liguori. A centrocampo esordio dal 1′ per Pappagoda che ha ben figurato da subentrante nella sfida al vertice contro i rossoblù. Al centro dell’attacco Fava viene preferito a Galizia nel supportare le inossidabili ali oplontine, Di Paola e Caso Naturale.

SAVOIA (4-3-3): Gallo, Oliva Allocca Riccio Del Prete, De Rosa Liccardo Pappagoda, Caso Naturale Galizia Di Paola. All. Fabiano

MARIGLIANESE (4-3-3): Listo Piccolo Marulli romano Caccia Forino Raiola De Stefano Silvano Casillo Russo. All. Peluso

LA GARA

Al 3′ è subito occasionissima per il Savoia con Galizia che servito perfettamente da Di Paola, spara sul palo a due passi dalla porta. Sulla respinta Caso Naturale cicca la conclusione che diventa facile preda della difesa biancoceleste. Al 10′ altra palla gol per il Savoia: Di Paola sulla destra va via a Marulli in velocita’ e mette al centro un cross a tagliare l’area nella quale non arrivano le deviazioni vincenti di Galizia e Caso Naturale. Al 16′ Pappagoda pennella al centro un assist per Caso Naturale che sovrasta di testa l’avversario ma la mira non è perfetta. Il gol del Savoia sembra nell’aria e arriva al minuto 21 con una punizione a limite di Liccardo che supera la barriera e va a spegnersi nell’angolino basso alla destra di Listo, 1-0. Per assistere alla prima occasione biancoceleste si deve attendere il minuto 30 con un colpo di testa da parte di Russo ma il rientrante Gallo è bravo a respingere. Al 32′ girata di sinistro di Caso Naturale, sfera sull’esterno della rete.Listo è un bersaglio per i cecchini biancoscudati: al 39′ arriva anche il turno di Galizia che dalla distanza impegna l’estremo difensore ospite. Un minuto piu tardi il Savoia raddoppia: sul cross di Del Prete respinge la difesa biancoceleste, ma Caso Naturale arriva come un treno e impatta sulla sfera con veemenza,scagliandola sotto la traversa. E’2-0. Una squadra sola in campo al termine dei primi 45 minuti.

Nella ripresa il copione non cambia: al 50′ Pappagoda si divora il 3-0 con un destro che sfila a pochi millimetri dal palo. Poi ci riprova Galizia su servizio corto del solito Di Paola ma la sfera termina alta sulla traversa. I bianchi  in totale controllo del match, dimostrano una netta superiorità sul piano atletico e della qualità. Si gioca ad una sola porta e in cattedra salgono anche i difensori, tra i quali Riccio che spicca di testa su azione d’angolo ma non trova la porta. Il Savoia  amministra il gioco con estrema facilità, anche Galizia vuole iscriversi al tabellino dei marcatori con un controllo di petto e tiro al volo che diventa facile preda per Listo. Al 57′ fa il suo ingresso in campo Sardo al posto di De Rosa. Al 65′ altro cambio per il Savoia: entra Fava che prende il posto di Caso Naturale. Al 69′ doppia opportunità per il Savoia di triplicare le marcature: prima Galizia dalla distanza impegna in angolo Listo; poi su azione da calcio d’angolo è Sardo a centrare di testa il montante superiore. Si rivede finalmente la Mariglianese al 73′ con una conclusione dalla lunga distanza di Romano con palla potente e radente tra le braccia di Gallo. Al 78′ Gallo viene sostituito da D’Aquino. Poi Pappagoda lascia il posto ad Abbatiello. Un minuto piu tardi il neo entrato Fava schiaccia la sfera sul manto erboso e fa volare Listo in angolo. Al 84′ quinto e ultimo cambio per gli oplontini: entra Palmieri ed esce Galizia. Sul finire di gara il Savoia ha l’occasione di mettere il sigillo alla qualificazione con un contropiede fulmineo iniziato da Di Paola e rifinito da Fava su cross di Sardo, ma l’ex Udinese coglie in pieno la traversa. Dopo 4 minuti di recupero arriva il triplice fischio del Signor Garofalo di Torre del Greco: al Giraud, il Savoia si aggiudica per 2-0 l’andata degli Ottavi di finale di Coppa Italia con i circa 400 supporters in festa.

L’INTERVISTA

Così Crescenzo Liccardo al termine dei primi 90 minuti della doppia sfida dell’ottavo di Coppa Italia:

“La squadra vuole dedicare questa vittoria al presidente Nuzzo che non ha potuto assistere alla gara. Abbiamo vinto anche per lui. Siamo stati superiori all’avversario e solo per sfortuna non abbiamo trovato il terzo gol. Nel complesso non era una partita facile e visto l’ultimo precedente di questa squadra al Giraud, ci tenevamo a riscattarci e a fare bella figura”. Top nel ruolo di mediano? “Si ma io non ho, nè avrò problemi ad adattarmi nei ruoli, mi metto sempre a disposizione del mister”. Sul giovane Pappagoda. “Pappagoda è giovane, ma anche molto maturo. Si è adattato bene, sapendo che per nessuno è facile mettersi in mostra in piazze calde come queste”. Testa al Forio nella prossima di campionato. “La partita di Sabato ha un’importanza enorme. Vincere le gare su questi campi ti permettono di conquistare 6 punti in classifica. Loro occupano l’ultima posizione ma hanno dimostrato di non meritarla, conoscendo Mennella e Trofa che sono giocatori di qualità. Per quanto mi riguarda voglio dedicare questo gol e la vittoria al mio manager Dino Nardiello e alla mia famiglia, la fidanzata e la mamma su tutti”.

 

su Marco Carlino

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