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Sampdoria-Napoli 0-2: Milik sentenzia l’indecorosa platea doriana, Albiol consola i suoi beniamini con il record di punti

Nel posticipo della 37a giornata di Serie A il Napoli travolge la Sampdoria 2-0 e raggiunge il record di punti (88) in un campionato a venti squadre. Salgono a quota 27 le vittorie per la compagine di Sarri che nonostante l’ennesima magnifica annata, svoltasi ad altissimo livello, deve rinunciare ufficialmente al sogno tricolore. La Juventus non va oltre lo 0-0 in quel di Roma giallorossa e si laurea Campione d’Italia. Tanti dubbi aleggiano sulla formazione spedita in campo dal tecnico toscano che rinuncia ancora una volta ad Arek Milik. Appena trenta secondi dal suo ingresso ai danni di un Mertens anzitempo in letargo, il polacco sentenzia i vergognosi cori razzisti provenienti dalla gradinata doriana all’indirizzo dei partenopei. Una perla straordinaria che premia e allo stesso tempo infastidisce i pensieri del suo coach, mai creativo nelle scelte dell’undici titolare, ma pur sempre riconosciuto egregio dal tifo partenopeo, per aver compiuto comunque qualcosa di straordinario, a fronte di rosa forse inadeguata nei numeri per la lotta al vertice.

LE FORMAZIONI

Sarri sceglie Zielinski dal 1′ per la sfida sotto la “Lanterna”. A parte l’acciaccato, ma rientrante Ghoulam, tutto confermato anche in attacco con il tridente dei piccoletti.

SAMPDORIA (4-3-1-2): Belec, Berezynski Andersen G.Ferrari Regini, Linetty Torreira Praet, Ramirez, Caprari Kownacki. All. Giampaolo

NAPOLI (4-3-3): Reina, Mario Rui Koulibaly Albiol Hysaj, Zielinski Jorginho Allan, Insigne Mertens Callejon. All. Sarri.

LA GARA 

Primo Tempo. Partono fortissimi gli azzurri che mettono subito alle corde i propri avversari. Al 5′ angolo di Jorginho, presumibile deviazione di un difensore blucerchiato che corregge la traiettoria sui piedi di Mertens. Il belga ribadisce alle spalle di Belec, ma Gavillucci ferma tutto tra i mille dubbi. Al 12′ si fanno vedere anche i padroni di casa, su errore in disimpegno di Jorginho, ma Caprari non ne approfitta e manda a lato. Al 17′ Albiol si divora il vantaggio azzurro: imperioso stacco di testa su cross d’angolo di Mario Rui, ma Belec fa valere la sua reattività e alza in corner. Gli azzurri dimostrano di aver ritrovato la loro identità in questi frangenti: sprazzi di gran calcio caratterizzano la manovra di mister Sarri che detiene il pallino del gioco. Zielinski al 22′ arriva alla conclusione dalla lunga distanza, ma troppo centrale per Belec. Al 27′ Insigne fa valere le sue doti tecniche e prende la mira per un diagonale velenosissimo che si spegne di un soffio a lato. Attacca ancora il Napoli: percussione tra le linee di Zielinski e conclusione potente deviata da Ferrari con Belec che smanaccia tentennante. In un primo tempo di marca partenopea la Sampdoria prova ad approfittare alzando il pressing sui portatori di palla partenopei. Ramirez si guadagna e calcia una punizione a giro, deviata da Koulibaly in angolo. Su conseguente corner Ferrari svetta libero sul secondo palo, ma la traversa gli nega il vantaggio. Sul finire del tempo Allan sale in cattedra e prova a beffare Belec con l’ennesima soluzione dalla lunga distanza, ma l’ex estremo difensore beneventano è sempre attento. E’ 0-0 al parziale.

Secondo Tempo. Inizio di ripresa con la Doria in fase offensiva, Praet scalda i guantoni di Reina che blocca a terra. Al 52′ Insigne riceve sulla sinistra, si accentra in velocità e disegna un diagonale insidiosissimo che lambisce il palo alla sinistra di Belec. Al 61′ Kownacki si prende la Samp sulle spalle, seminando con personalità i suoi avversari con una serie di dribbling. Conclusione a giro di sinistro e palla fuori con un brivido.  Al 63′ colossale occasione per il Napoli sull’asse Mertens-Insigne. Scambio pregevole in area di rigore doriana con Insigne completamente solo di battere a rete, ma Belec compie un’uscita provvidenziale e chiude la saracinesca. Al 67′ primo cambio per Sarri: dentro Hamsik, fuori Callejon. Un minuto più tardi Kownacki ha sul sinistro un’altra palla gol, ma Koulibaly (il migliore in campo finora) recupera in maniera efficace. Al 71′ ingresso in campo per Milik che rileva uno spento Mertens. Neanche il tempo di entrare in campo che il polacco colpisce a freddo la Doria! Conclusione a giro di sinistro a limite della perfezione che bacia l’incrocio dei pali con Belec spettatore incredulo! E’ 0-1 Napoli. Partita sospesa alla ripresa del gioco: i supporters di casa si rendono protagonisti di cori indecorosi all’indirizzo dei napoletani. Il Signor Gavillucci ritira il pallone dal terreno di gioco, mentre il presidente doriano Ferrero scende in campo con l’intento di sedare la “protesta” dagli spalti. Riprende dunque la gara dopo l’ennesima parentesi nera a cui noi appassionati non vorremmo mai assistere. Al 80′ gli azzurri rispondono subito alla platea blucerchiata con Albiol, che sovrasta di testa Ferrari e insacca la sfera oltre la linea. E’ 0-2! I partenopei gestiscono con disinvoltura gli ultimi sei minuti di recupero. Finisce così la sfida del Marassi, Napoli batte Sampdoria 2-0 e sale a quota 88 in classifica. Record di punti per la compagine partenopea che mette un altro punto esclamativo sulla straordinaria stagione disputata.

su Marco Carlino

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