Home : Calcio Napoli : Sarri, che bel compleanno. Il suo Napoli 2.0 è una delizia. Top e flop di Napoli-Spezia 3-1

Sarri, che bel compleanno. Il suo Napoli 2.0 è una delizia. Top e flop di Napoli-Spezia 3-1

ffffSarri, che bel compleanno. Il suo Napoli 2.0 è una delizia. Top e flop di Napoli-Spezia  3-1

 

Si ricomincia da dove ci eravamo lasciati: di nuovo al San Paolo dopo il successo al fotofinish di sabato contro la Sampdoria, ma stavolta per la Tim Cup. Il Napoli affronta lo Spezia di Di Carlo e il festeggiato Sarri, 58 anni oggi e squalificato per due turni dopo aver apostrofato in modo poco carino Roberto Mancini durante la sfida contro l’Inter la scorsa stagione, sostituito in panca dal vice Ciccio Calzona, manda in campo un Napoli 2.0, imbottito di novità. A partire dai pali, dove Rafael ritrova il prato verde dopo quasi 700 giorni di panchina. Esordio stagionale da traghettatore per un giorno per l’ottimo Calzona, al secondo gettone da “solista” (il battesimo fu contro l’Hellas nel campionato precedente). Nel primo tempo il Napoli punge subito, dopo un avvio incerto: è Zielinski, con un tocco velenoso al limite dell’area dopo un’incursione delle sue, a portare in vantaggio i partenopei. Gioca con disinvoltura il team azzurro, un possesso palla altissimo, tanto che l’avversario ligure rischia l’imbarcata in più frangenti. Ma poi, una volta segnato il gol del pari in maniera un po’ rocambolesca con Piccolo (tiro deviato da Albiol), lo Spezia sembra trovare fiducia e prova a sorprendere i padroni di casa in contropiede. Il canovaccio della ripresa prende subito pieghe a tinte azzurre, tanto che, in soli tre giri d’orologio, il Napoli trova due gol, due gioielli balistici: il primo firmato sull’asse Insigne-Giaccherini con una giocata di rara bellezza. Cross al bacio del napoletano in area spezzina e volèe magnifica dell’ex Bologna, proprio dove Chichizola non può arrivare. Poco più di 180 secondi e Rog si libera con un sombrero del suo avversario, in progressione fino all’area ligure serve un cioccolatino per Gabbiadini che di petto deposita in rete. Sarà il gol dell’addio? Ci sarà anche il tempo per gustarsi un cambio d’eccezione, una sorta di passaggio di consegne tra chi è indiziato a lasciare il capoluogo campano e chi è pronto a dare il suo contributo all’ombra del Vesuvio: Gabbiadini (tanti applausi per lui) per Pavoletti, e un coro allegato all’ingresso dell’ex Genoa. Un altro po’ di melina e tutti negli spogliatoi, a gustarsi un the caldo e il passaggio ai quarti di Coppa Italia.

NAPOLI

RAFAEL 6: non può far nulla sul colpo che sbatte sulla coscia di Albiol e finisce in rete dopo il tiro di Antonio Piccolo. Due buoni interventi su Piu e Pulzetti poi solo la normale amministrazione.

MAGGIO 5.5: lascia una prateria nel frangente del gol spezzino, troppo spesso fuori misura negli appoggi.

ALBIOL 6.5: torna in campo dopo il turno di squalifica in campionato, governa con la solita sicurezza. Sbroglia un paio di situazioni pericolose, è sfortunato a deviare in gol la rasoiata di Piccolo per l’1-1 ligure.

MAKSIMOVIC 5.5: qualche intervento convincente e qualche esitazione di troppo. Così così.

STRINIC 6: volontà da vendere, esce per troppa generosità. Sarri non può perdere anche il croato, Ghoulam starà via ancora per un po’.

dal 78’ HYSAJ sv

DIAWARA 6.5: bel palleggio, ha la meglio sul centrocampo spezzino grazie anche alla sua fisicità. Ingegnere e manovale.

ROG 6.5: scambia bene posizione con Zielinski, meno esplosivo del polacco nella prima frazione, si riscatta (con gli interessi ) nell’azione del raddoppio napoletano, servendo un assist morbido per Gabbiadini dopo un bel sombrero e una progressione da antilope.

ZIELINSKI 7: parte da dietro e si sobbarca il doppio lavoro: mediano aggiunto, tiene sotto scacco l’intero centrocampo dello Spezia con le sue sgroppate illuminanti. Il gol è la ciliegina.

GIACCHERINI 6.5: trova la prima rete in maglia azzurra con una volèe magnifica. Alterna bei movimenti a sonni tremendi. Ha bisogno di continuità.

INSIGNE 6: scolastico, potrebbe essere più cinico, preferisce la giocata ad effetto. Dà (bella) prova di se con una pennellata da artista per Giaccherini.

dal 61’ CALLEJON 6: lo stakanovista. Vedere lo spagnolo in panchina è come ammirare un quadro di Degas senza le amate ballerine. Compito semplice, stasera. Ma lui deve esserci sempre.

GABBIADINI 6.5: bomber con la valigia pronta. Trova una continuità realizzativa che latitava dall’aprile 2015, firmando il terzo gol consecutivo.

dall’80’ PAVOLETTI 6: si divora la palla che varrebbe il 4-1, ma tant’è. I movimenti sono più che giusti.

SARRI-CALZONA 6.5: il comandante osserva dal fortino, il generale dirige i suoi con diligenza: il Napoli ha superiorità di tecnica, e tutto il resto, a dire il vero.  A far notizia è la bellezza del gioco dei suoi che, nonostante i tanti cambi, continua a splendere sibillino.

 

SPEZIA (3-4-3): CHICHIZOLA 6; VALENTINI 5.5, TERZI 6, CECCARONI 5 (66’ PULZETTI 6.5); DE COL 5, DEIOLA 5.5, MAGGIORE 6.5, MIGLIORE 6; PICCOLO 6.5 (67’ GRANOCHE 6), PIU 6, BAEZ 6.5 (73’ MASTINU 6). ALL: DI CARLO 6.

foto: rete internet

su Andrea Fiorentino

Napoletano, cronista "seriale" di sport, cultura & spettacolo, artigiano di suoni, musicista e amante della parola scritta

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