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Sorrento-Savoia 2-3: tre punti, tante emozioni in un derby mozzafiato. I bianchi ora sanno anche soffrire: play-offs agguantati

Il Savoia si aggiudica il derby della 21esima giornata, sbancando 3-2 lo Stadio Italia di Sorrento, al termine di una gara scoppiettante. I bianchi padroni del campo per quasi l’intera prima frazione, approfittano delle insensate distrazioni difensive rossonere e in fase di ripartenza, alla prima occasione, trafiggono l’avversario. Trame di gioco a tratti spumeggianti quelle degli oplontini, che sembrano aver risolto ogni dubbio legato al digiuno di gol, protagonista, finora, in negativo nella fase realizzativa della manovra. Diakitè si riscopre un bomber di altri tempi; il senegalese, autore di una splendida doppietta, diventa un vero e proprio incubo per l’ex Guarro e compagni con le sue fulminee accelerazioni. Poi il battibecco tra Savini e Figliolia accende gli animi in campo e risveglia le speranze di un’incredibile rimonta rossonera, mai vinta dal sorprendente triplo vantaggio oplontino. Gli uomini di Maiuri fanno valere le proprie qualità balistiche nella seconda parte di gara, riuscendo a ridurre ad una sola marcatura le distanze nel punteggio, ma devono però, fare i conti con il duo “palo-sfortuna”, per poi ritrovarsi, nei minuti finali di gara, a sbattere costantemente contro la difesa oplontina, mai così sofferente, rispetto alle ultime uscite. Una sfida, divertente e avvincente con emozioni da una parte e dall’altra, ma che al triplice fischio, sorride al Savoia, che si lancia a quota 35 punti in classifica, appaiando la Fidelis Andria nell’ultimo slot valido per la partecipazione ai Play-Offs di promozione.

LE FORMAZIONI

Sorrento (4-4-2): Giordano, Todisco D’Alterio Masi Scarf Guarro Bozzaotre De Rosa De Angelis Herrera Figliola. All. Maiuri

Savoia (4-3-3): Savini, Nives Cacace Guastamacchia Esposito, Gatto Ausiello Costantino, Rekik Diakite Alvino. All. Campilongo

LA CRONACA

Primo Tempo.

Inizio combattuto tra le due squadre che giostrano la loro manovra a centrocampo. Il Sorrento cerca di scardinare la difesa oplontina sfruttando le corsie mentre sull’altra sponda del naviglio viene fischiato un fuorigioco molto dubbio con Rekik pronto ad involarsi verso la porta avversaria.

Al 13′ il Savoia rompe gli indugi: Gatto pesca in un fazzoletto di campo la profondità di Alvino che sbuca dietro un groviglio di maglie rossonere e con un tocco sopraffino a scavalcare il portiere, infila per la rete del vantaggio oplontino.

Il Savoia galvanizzato dal gol del vantaggio viaggia sulle ali dell’entusiasmo, sfruttando la grave inferiorità numerica lasciata dai locali in fase di ripiego.

Al 20′ grandissima opportunità per il Sorrento di pareggiare: distrazione difensiva bianca, De Rosa ne approfitta concludendo a rete. Savini respinge mentre sulla traiettoria della palla arriva come un treno De Angelis che impatta sulla sfera senza mezze misure e trova un clamoroso palo.

Nel momento migliore dei padroni di casa, il Savoia raddoppia le marcature. Lancio di Cacace dalle retrovie, Diakite scappa via al diretto marcatore anche se in posizione alquanto dubbia e infila di esterno destro il portiere rossonero, 2-0.

Un Savoia spettacolare in campo, non conosce pietà per questo Sorrento e al 29′ triplica le segnature: azione da manuale con Rekik che raccoglie sulla sinistra e serve al centro Diakite che deve solo appoggiare in rete per la doppietta personale. È 3-0 per il Savoia allo Stadio Italia.

Nonostante lo stordente triplo svantaggio, la carovana di Mister Maiuri non si perde d’animo e al 31′ prova a ridurre le distanze nel punteggio con un perentorio colpo di testa di Figliolia che trova i riflessi strepitosi di Savini.

Si accendono gli animi in campo con il Sorrento che recrimina per diversi interventi non segnalati a loro favore ma al 42′ trova il gol del 1-3. Figliolia raccoglie in area un cross del compagno, Savini tocca ma non basta per arrestare la sfera prima che varchi la linea di porta.

Finale di primo tempo di marca sorrentina, protagonista nella costruzione del gioco e delle occasioni da gol. Ennesimo mani in area recriminato dal tifo locale ma l’arbitro lascia correre.

Secondo Tempo.

Ritmi più blandi nella ripresa ma un tutto cuore e grinta Sorrento è in partita! Sull’onda degli ultimi minuti della prima frazione la squadra di Maiuri continua a sorprendere il Savoia, sfruttando le corsie laterali, senza dare punti di riferimento.

Al 55′ cross insidioso dalla destra, Figliolia anticipa come un falco il diretto avversario, indirizzando la sfera nell’angolino basso a Savini battuto che si salva clamorosamente dopo aver colpito l’ennesimo palo interno della gara.

Al 62′ il Sorrento avanza a grandi falcate il proprio baricentro e recrimina per un atterramento ai danni di Bozzaotre. L’arbitro ancora una volta lascia correre.

Al 64′ entra Franzese per Ausiello. Ora la partita è davvero divertente e avvincente. Il Savoia può sfruttare un contropiede fulmineo tre contro uno. Diakite però sceglie la soluzione centrale, sprecando sul montante la possibilità di chiudere definitivamente i giochi.

Al 71′ fa il suo ingresso in campo, il lungodegente Del Sorbo che raccoglie l’eredità di Diakite’, tra gli scroscianti applausi del folto settore ospite.

Al 77′ Mister Campilongo corre ai ripari, richiamando anche Rekik in panchina. Al suo posto entra il giovane Imbriola.

Al 87′ un Sorrento completamente trasformato in questi secondo quarantacinque minuti, torna dalle parti di Savini, pescando stavolta la soluzione vincente. Gargiulo di potenza e con l’aiuto del palo, trova l’angolo giusto È 2-3 allo Stadio Italia.

Sono sette i minuti di recupero e di sofferenza totale per un Savoia, che non di certo non si aspettava un finale di gara così turbolento dopo il triplo vantaggio. Il Sorrento, dunque, spinge sull’acceleratore, riversandosi con tutti i dieci effettivi nell’area oplontina, alla ricerca di un clamoroso pareggio. Nel frattempo Mister Campilongo opera un doppio cambio: fuori Alvino e Gatto per Ayina e Maranzino.

Per fortuna degli ospiti le resistenze fisiche di Guastamacchia e compagni, riescono a reggere il confronto con il gran carattere offensivo rossonero e condurre in porto un successo preziosissimo in termini di classifica. È 3-2 per il Savoia il finale allo Stadio Italia.

LE INTERVISTE

Mister Campilongo

Abbiamo incontrato una squadra che ci ha dato filo da torcere – esordisce il tecnico oplontino -. Siamo stati ingenui perché la loro partita è iniziata dal momento in cui Savini ha spinto un giocatore in occasione dell’angolo. Però al di là di questo va dato merito alla squadra che ha saputo soffrire nei momenti di difficoltà. La potevamo chiudere se Diakite non avesse preso la traversa ma abbiamo fatto 35 minuti di gran classe, eravamo padroni del campo. Quando non abbiamo ampiezza diventa problematico giocare con i terzini, ma la mia strategia è lavorare bene partendo dalla difesa. Dal punto di vista caratteriale non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi, giocando la palla a terra e rischiando. Così solo può crescere di mentalità e pensare da grande. Si guarda con ottimismo da qui in avanti perché la squadra per me deve essere accompagnata dai centrocampisti. Se accompagnaimo l’azione facendo forza sulle coperture preventive andremo sempre bene. Ho fatto entrare Del Sorbo proprio perché la partita si era messa sul piano dell’intensita’ e dell’ agonismo”.

Su Diakitè. “Diakitè ha fatto.una partita straordinaria. Questa categoria per lui forse è anche sprecata. Mi riferisco soprattutto al terzo gol e alla straordinaria azione avviata. I risultati aiutano la squadra, a me piacciono questo tipo di partite, condite da sofferenza e pressione. Penseremo partita dopo partita. Da martedì penseremo al Bitonto che è un’altra gran bella squadra, ma io confido nei miei ragazzi, a cui va dato merito per un intenso lavoro in allenamento. Al pari di Diakitè, anche Rekik ci dava la spinta giusta in fase offensiva ma li dietro non tornava per cui abbiamo sofferto più del previsto. Complimenti anche al Sorrento che ha fatto una gara di carattere ed è stato capace di buttarci nella confusione più totale ma alla fine al cospetto di un alto  spirito di squadra, al fatto di saper soffrire ed essere lucidi nei momenti determinanti della partita, abbiamo avuto ragione – conclude – e meritato la vittoria”.

 

su Marco Carlino

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