Home : Calcio Napoli : Un passo indietro di mentalità! Se si vuole crescere e battere l’Arsenal certe brutte figure non aiutano…

Un passo indietro di mentalità! Se si vuole crescere e battere l’Arsenal certe brutte figure non aiutano…

Ci risiamo, siamo caduti ad Empoli su un campo di provincia contro un’avversaria pericolante in lotta per la salvezza confermando che il gruppo di Ancelotti è ancora combattuto nella ricerca di una personalità univoca anche a fine stagione: spesso dottor Jekyll ma ogni tanto anche mister Hyde! Quale il vero Napoli? Cruccio che ci porteremo dietro speriamo ancora per poco tempo. Sta di fatto che il nuovo ed inaspettato blackout in casa azzurri, giunto dopo la roboante vittoria di tre giorni fa all’Olimpico con la Roma, lascia sconcertati non tanto per il risultato finale quanto piuttosto per la prestazione offerta contro una compagine che gioca si un bel calcio ma che tecnicamente non si avvicina nemmeno lontanamente al tasso tecnico della rosa partenopea. Cosa è accaduto, ci chiediamo, alla squadra che bene stava facendo nelle ultime domeniche e sembrava avvicinarsi con convinzione e determinazione alla super sfida di Europa League con l’Arsenal? Difficile trovare una risposta per quanto visto in campo stasera, possiamo solo affermare che quando mancano gli stimoli e la cattiveria messa sul rettangolo di gioco le brutte figure sono dietro l’angolo. Nulla da eccepire sul verdetto al triplice fischio del direttore di gara: l’Empoli ha meritato senza dubbi il successo anche se è stata agevolata dal non gioco partenopeo, al di la degli uomini schierati da Ancelotti. La super sfida con gli inglesi si avvicina e certi cali di tensione potrebbero essere letali nella competizione continentale, quindi bene farà il tecnico emiliano ad alzare la voce nello spogliatoio nelle prossime ore perchè il campanello suonato stasera non diventi un incubo nel doppio confronto di Europa League. La partita di stasera dovrà essere archiviata ed in fretta pure, non è consentito ad una squadra come il Napoli di offrire certe prestazioni che non pregiudicano nulla in chiave secondo posto ma che potrebbero far innescare strani meccanismi nella testa dei calciatori! Siamo dell’opinione che vincere aiuta a vincere e che si debba dare sempre il 110 per cento ogni qualvolta si scende in campo, dalle amichevoli alle sfide europee, quindi per far crescere questo club servirà anche la mano di Ancelotti che qualche volte viene meno soprattutto in campionato. I cali di tensione sono pericolosi e vanno sempre evitati. Siamo d’accordo che questa sarà una sconfitta indolore e che la compagine toscana ci ha messo l’anima per portare a casa la vittoria, ma questa non potrà mai essere una scusante per un gruppo che mira a traguardi importanti. La Juve ha già vinto lo scudetto da mesi ma continua a vincere partite anche insignificanti con chiunque non lasciando per strada nemmeno le briciole. Si mediti su questo e si prenda esempio anche dall’avversario principale per provare a fare quel benedetto salto di qualità che da anni attendiamo!

Foto: rete internet

su Vincenzo Rea

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