Higuain&Co. superano lo “scoglio” Chievo!

Ciak si gira! Il Napoli di Benitez è un film molto interessante e coinvolgente. A Verona gli azzurri confermano le buone impressioni di una settimana fa (3-0 al San Paolo contro il Bologna all’esordio) piegando il Chievo di mister Sannino 4-2. Insieme ai felsinei, la squadra clivense era stato un vero tabù per il Napoli (non vinceva al Bentegodi dalla stagione 2009/10, reti di Denis e Lavezzi, Granoche per i padroni di casa). Dati statistici certo. Da non sottovalutare però: due vittorie in altrettante giornate di campionato fanno ben sperare: questo Napoli è più forte dei tabù e forse anche delle proprie amnesie difensive. L’anticipo delle 18 di sabato a Verona aveva un unico imperativo appunto: sovvertire la statistica negativa della compagine partenopea contro il Chievo. Ci riescono in pieno i ragazzi di Rafa Benitez: vincono il match con un pirotecnico 4-2, una gara che ha visto due squadre giocare a viso aperto, senza esclusione di colpi, dove ha avuto la meglio il team con il più alto tasso tecnico e la voglia di metter paura alle concorrenti al tricolore. Il primo tempo è stato un tourbillon di emozioni, con diverse occasioni gol create e ben quattro reti realizzate. Il capitano Hamsik (ancora lui) sblocca il risultato con una gran botta dalla distanza che colpisce il palo interno alla sinistra di Puggioni e finisce in rete. 1-0 ed è notte fonda per il Chievo; la squadra di Sannino gioca di rimessa, sembra senza idee ed è semplice melina per gli azzurri. Sembra appunto. Difatti alla prima giocata degna di nota i veronesi pareggiano con Paloschi, lesto come una volpe ad approfittare di un errore difensivo della premiata ditta Britos-Reina e fa 1-1. Il Napoli trova subito il vantaggio con il gol di Callejòn, su assist di Higuain (regolarmente in campo, dopo l’incidente in barca di lunedì scorso); neanche il tempo di esultare che Paloschi, galvanizzato dal gol e un palo colpito, mette a segno la sua personale doppietta che chiude il primo tempo. La seconda frazione è meno arrembante della prima, ma è qui che il Napoli riesce a prendere in mano le redini del gioco: rapace nei sedici metri (ancora in gol Hamsik e poi Higuain, alla prima rete in A con il Napoli), meno sbilanciato e sicuramente più disciplinato in difesa. Vince il Napoli, il Chievo è sconfitto ma può uscire a testa alta. Si torna in campo dopo la sosta per la nazionale di settimana prossima e sono tredici gli azzurri convocati dalle rispettive nazionali per le qualificazioni ai Mondiali in Brasile: Maggio, Insigne, Hamsik, Mertens, Armero, Zuniga, Behrami, Inler, Dzemaili, Reina, Albiol, Radosevic e Pandev. Il sorteggio dei gironi di Champions League vedrà il Napoli impegnato contro Arsenal, Borussia Dortmund e Olympique Marsiglia. Capitolo mercato: oggi si chiude. Bigon è a lavoro per regalare a Benitez un difensore di caratura internazionale(Skrtel o Rami), tassello-forse-ultimo di un mosaico davvero intrigante, e per piazzare alcuni esuberi in rosa: Donadel è conteso da Sassuolo e Atalanta, Dossena andrà in Premier, nel Sunderland di Paolo di Canio, Calaiò forse a Sassuolo e Gargano ora è ufficiale a Parma.