Un ritorno amaro: l’Inter dell’ex tecnico partenopeo Walter Mazzarri esce dallo stadio di Fuorigrotta con le ossa rotte; il San Paolo l’aveva accolto con un mix di applausi, fischi e striscioni controversi. Di Higuain, Mertens, Dzemaili e Callejon i gol del team Benitez, anch’egli atteso ex dell’incontro; Cambiasso e Yuto Nagatomo firmano le inutili reti nerazzurre. Uno sliding doors tra tecnici: Rafa manda un segnale forte al campionato dopo la delusione in Europa, il buon Walter non vince da quattro turni.
INSIGNE IN CAMPO, PANDEV E ARMERO RIPOSANO – Benitez rinuncia ancora a Pepe Reina, non in perfette condizioni fisiche. C’è Rafael; l’ex Lione Reveillere va a sinistra (Armero in panca), Higuain davanti con Callejon, Mertens e Insigne. Mazzarri non rinuncia al suo credo tattico: 3-5-1-1 con Taider preferito a Kovacic e un turno di riposo per Juan Jesus, rimpiazzato da un altro ex, Rolando; Guarin agisce alle spalle dell’unica punta Rodrigo Palacio.
CINQUE GOL: ATTACCO AL TOP, DIFESE BALLERINE – Pronti, via: nove minuti e il Napoli è già in vantaggio. Su un contropiede, Nagatomo rinvia goffamente di testa verso il centro dell’area, irrompe Higuain che scarica un diagonale mancino alle spalle di Handanovic. L’Inter ci prova, ma sono gli azzurri ad avvicinarsi al raddoppio, con una rasoiata di Insigne che sbatte sul palo. Le squadre si affrontano a viso aperto e l’Inter pareggia i conti con Cambiasso, bravo a farsi trovare pronto su sponda di Alvarez dopo una dormita difensiva azzurra, un vero “presepe vivente”.
Bastano sette minuti al Napoli per riportarsi avanti, addirittura di due gol: al 39′ Mertens fulmina Handanovic dalla distanza, al 42′ Blerim Dzemaili raccoglie una corta respinta del portiere sloveno su un tiro di Mertens e di tap-in insacca. L’Inter a fine primo tempo riesce a rendere meno crudele il parziale: è Nagatomo a trovare il punto del 2-3, dopo una bella azione di Guarin (il migliore dei suoi) e un intervento sciagurato – l’ennesimo – della difesa azzurra.
ROSSO AD ALVAREZ, CALLEJON LA CHIUDE – La ripresa è scoppiettante come la prima frazione: è Callejon a sfiorare il gol dalla distanza per il Napoli, mentre i nerazzurri si impegnano a trovare il pari e ci vanno vicinissimi con Guarin, che rovina addosso a Rafael (per qualche minuto infortunato). La gara poi prende una piega diversa al 70’: rosso per Riky Alvarez, per un tocco di mano, Inter in dieci per tutto il resto del match. Il Napoli rallenta i ritmi e gioca la palla, l’Inter non ha più energie; arriva, invece, il quarto gol azzurro, con Josè Callejon, che brucia sul tempo Rolando e insacca da pochi passi su assist di Insigne. C’è il tempo anche per un penalty, procurato e sbagliato dal macedone Pandev: è bravo Handanovic ad intuire la direzione e parare il rigore che tanto avrebbe voluto battere Insigne, ancora alla ricerca del primo sigillo in questo campionato. Sarà per la prossima volta, ciò che resta è la prestazione.
Brucia ancora l’eliminazione di Champions, non c’è tempo di piangersi addosso però: c’è lo Swansea ai sedicesimi di Europa League, una coppa tanto cara a Benitez, che già ne ha vinte due, campione uscente della scorsa edizione con il Chelsea.
foto: rete
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