Secondo la Procura di Ascoli Piceno, G.M., caporal maggiore originario di Nocera, avrebbe abusato del suo ruolo di caposquadra per molestare le allieve, minacciarle, imporre gesti di valenza sessuale, sottoporle a “umilianti vessazioni fisiche e verbali”. In particolare sotto esame sono finite le violenze denunciate da due allieve tra il maggio e il giugno del 2010. Gli episodi sono avvenuti nella caserma di Ascoli, la stessa dove prestava servizio Salvatore Parolisi.
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