Ospite a Piunne, alla trasmissione “In casa Napoli”, nell’insolita versione del martedì, il centrocampista azzurro Valon Behrami dopo l’ennesimo passo falso casalingo del suo Napoli che ancora una volta impatta al San Paolo e non riesce ad avere la meglio su un Genoa che nel finale trova incredibilmente il pareggio con “Core ingrato”Calaiò con un grande calcio piazzato.
C’è tanta delusione sul volto di Valon, un guerriero che anche ieri, dopo l’infortunio ormai superato, ha lottato come un gladiatore fino al 90′. Si parte, come sempre, dall’analisi dell’ultima gara disputata dagli azzurri e quella con il Grifone rossoblù non è stata delle migliori soprattutto per il risultato. E’ piovuto alla fine anche qualche fischio dagli spalti…
Cosa è successo Valon?
“Non molto soddisfatto della partita di ieri, a parte la mia prestazione devo dire che Calaiò non ci ha fatto dormire con quel gol. Infortunio? Sto bene, ho smaltito i postumi in tre o quattro giorni, mi sentivo bene in campo ma poi il risultato ha sminuito la prestazione mia e quella dei compagni perchè bisognava vincerla la gara di ieri”.
Tifosi delusi per quel pareggio Valon…
“Abbiamo fatto un grande primo tempo e li abbiamo messi in difficoltà non riuscendo a trovare il gol della sicurezza. Poi nella ripresa siamo calati anche se per la verità loro non hanno fatto tantissimo. Poi quel gol li non ci voleva proprio. E’ vero che abbiamo perso tanti punti in casa ma stavolta il pareggio brucia tanto perchè avevamo la partita in pugno. La dovevamo chiudere e visto che non eravamo riusciti a trovare il raddoppio potevamo anche tenere l’1-0. Purtroppo quel calcio piazzato fa cambiare tutto perchè senza quel gol adesso stavamo parlando di una grande gestione del risultato. Peccato davvero”.
Tanti i punti persi con le ‘piccole’ soprattutto al San Paolo…
“Abbiamo perso parecchi punti con le squadre di bassa classifica o di livello medio. Forse non siamo ancora pronrti per lottare per lo scudetto. Battiamo le grandi? Si è vero ma probabilmente non riusciamo ad avere quella stessa continuità in tutte le gare”
Calaiò dice che all’intervallo il Genoa ha capito che poteva pareggiarla…
“Calaiò ha parlato dopo la partita credo. E’ facile fare certe affermazioni dopo…In ogni caso è evidente che l’attenzione in base all’avversario che si ha di fronte cambia anche se c’è da dire che potevamo vincerla e gestire meglio quel finale”
Perchè allora questa diversa mentalità? E’ Benitez che deve lavorare su questo aspetto o siete voi calciatori
“Quando cambi mentalità – come sta accadendo con Benitez – c’è bisogno di tempo. adesso adottiamo un sistema di gioco completamente diverso rispetto allo scorso anno. Abbiamo cambiato tanto e stiamo assimilando gli schemi del mister un po alla volta, può essere che ci sarà bisogno di altri calcitori con cartteristiche più congeniali al modulo di Benitez a giugno.
Come definisci il cammino del Napoli fino ad oggi?
“La stagione tutto sommato sta andando bene, siamo terzi e in finale di Coppa Italia e in Europa League. Il fatto è che questa è una città che cambia umore troppo facilmente, ci sono troppi sbalzi di umore da una vittoria a una sconfitta, ma noi dobbiamo farci scudo ed andare avanti per la nostra strada. Il mister? Ci dice ancora delle cose che non facciamo alla meglio, anche a me dice cose sul possesso palla. Noi analizziamo il nostro gioco e gli errori anche dopo le vittorie come per esempio abbiamo fatto dopo la gara con la Roma”
Come ti trovi con Jorginho?
“E’ un giocatore di grandi qualità. Da Nazionale? Secondo me si, con le qualità che si ritrova può giocare ovunque. Con lui mi trovo benissimo e devo dire che soprattutto nel centrocampo non abbiamo problemi perchè c’è tanta qualità”
Giovedì si torna subito in campo con lo Swansea…
“Vogliamo andare avanti in questa competizione. Siamo carichi e pronti per una prestazione all’altezza soprattutto dopo questa battuta d’arresto con il Genoa. Vogliamo il riscatto quindi ci teniamo tanto a passare il turno come vogliono tutti i tifosi e anche il mister che è esperto di questa competizione e ci tiene a far bene”
Nell’ultima stagione tanti infortuni…
“Una casualità. Ottimo lo staff medico nel Napoli, lo abbiamo visto con Mesto che è sulla via del recupero
Cosa pensi dello Swansea?
E’ una squadra che gioca a viso aperto, non la dobbiamo sottovalutare. Come si batte? Con tanta convinzione e voglia di vincere, restando concentrati ed attenti a non commettere errori”
Cosa vi ha detto Benitez dopo il Genoa?
“Abbiamo parlato più dell’atteggiamento assunto con il Genoa più di quello che dobbiamo fare giovedì. Noi sappiamo come dobbiao reagire a questo passo falso e il mister ci sta facendo capire gli errori commessi. Dobbiamo andare tutti al massimo ed essere aggressivi e bravi a non farli giocare. Dovremo essere aggressivi e avere le distanze giuste tra i reparti”
Ci saranno dei cambiamenti nel modulo giovedì?
“Non credo siano necessari dei cambiamenti dopo sette mesi di lavoro, soprattutto con Benitez che sta insistendo tantissimo su questo modulo. Il segreto è esssere bravi nei passaggi e non far intercettare le nostre traiettorie agli avversari perchè sviluppiamo un gioco veloce con passaggi rasoterra. Per questo è fondamentale il nostro stare in campo e l’angolatura dei passaggi. Se miglioriamo in questo parecchi errori di fraseggio saranno eliminati. Perciò sta a noi essere bravi ed attenti”.
Maradona ti definisce un leader del centrocampo…
“Le parole di Diego fanno sempre piacere. Poi dette da uno come lui mi possono solo inorgoglire. Sono un leader calmo? Si, nonostante i caffè ‘sfogo’ la rabbia solo in campo. A casa e in famiglia sono molto riservato e tranquillo, mi scateno solo in campo, ma sempre rimanendo corretto e rispettoso degli avversari”
Il prossimo gol con la maglia azzurra?
“Negli ultimi anni il gol mi manca tantissimo. In Inghilterra arrivava più spesso, poi in Italia giocando dietro non riesco a vedere spesso la porta. Il ruolo attual? Mi diverto tanto a recuperare palloni e a lottare a centrocampo ma devo ammettere che il gol è una cosa bellissima e mi manca molto. Laterale destro? No, diciamo che è un ruolo che non mi piace tantissimo”
Come ti trovi a Napoli?
“Giocare a Napoli è un esperienza bellissima, indossare questa maglia e sapere di rappresentare un amore più che una squadra è motivo d’orgoglio. I tifosi? Sono entrato subito nei loro cuori e l’affetto è stato reciproco. All’inizio c’era un leggero scetticismo poi è sbocciato un grande feeling”
Adesso ti senti kosovaro, svizzero o napoletano?
“Tutti questi paesi mi hanno lasciato qualcosa dentro. Sono kosovaro, svizzero e Napoli mi sta dando tanto. Mia figlia poi è diventata napoletana…”
Siamo preoccupati a Napoli perchè si vocifera che Valon non resta mai più di un anno in una squadra…
“A me piacciono le sfide e vincere anche lo scetticismo. Poi mi piace anche cambiare ma so che davanti a me ho ancora tanta strada da percorrere. Ho voglia di vincere”
Che Svizzera vedremo ai mondiali?
“Il mondiale è una cosa diversa dalle qualificazioni. Soprattutto all’inizio se sbagli una gara puoi essere già fuori e noi che siamo una squadra giovane dobbiamo stare attenti perchè per parecchi si tratta della perima esperienza”
Da esterno di difesa a centrocampo…
“Son cambiato molto negli ultimi anni, soprattutto dopo l’infortunio in Inghilterra con Zola. All’inizio mi chiamavano ‘box to box’ perchè arrivavo spesso in area. Poi ho iniziato a giocare un po più avanti ma in mezzo e non sugli esterni e quindi il gol è arrivato di rado”
Con Benitez Più responsabilizzato?
“Si, è stato un grande cambiamento anche per me che devo essere portato
Cosa daresti per un gol alla Fiorentina in finale di coppa Italia?
“Sarebbe per me un grande valore vincere un trofeo a Napoli più che un gol alla ex squadra”
Quanto sono distanti calcio italiano e inglese?
“Loro hanno meno pressioni da parte di stampa e tv, giocano e di divertono di più. C’è meno pressione anche con i tifosi. Anche sul 2-0 te la giochi a viso aperto e non pensi troppo alla tattica e al risultato. Di sicuro sono migliorato con l’esperienza in Inghilterra, mi ha migliorato tantissimo, ho meno ansie”
Quanto è importante avere in squadra altri due connazionali come Inler e Dzemaili?
“Siamo tutti e tre diversi per caratteristiche e per carattere. Nei periodi negativi ci diamo sostegno e andiamo avanti per superare le difficoltà. Per questo devo dire che è importante avere due compagni come loro in squadra”
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