Il bilancio dei primi controlli del territorio (eseguiti da Agea – Agenzia per le erogazioni in agricoltura), definito della “Terra dei fuochi”, dopo la direttiva ministeriale (emanata il 23 dicembre 2013) per indicare come tracciare la mappa dei terreni contaminati, tra le province di Napoli e Caserta, a causa di roghi tossici e sversamento rifiuti: secondo un’anticipazione de “Il mattino” sarebbero cinquantuno i siti agricoli definiti ad alto rischio, 86 potenzialmente inquinati, altri 1249 da sottoporre a indagini entro 180 giorni e 176 a basso allarme. Circa il 2% della superficie totale. Si tratta, nel complesso, di 108mila ettari setacciati, 1622 segnalazioni di aree sospette rilevate, che hanno permesso questo primo rilevamento.
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