Una vera e propria attività svolta per conto del gruppo camorristico dei Casalesi quella che si erano “inventati” i sette arrestat, tra la provincia di Caserta e di Latina, da Polizia e Guardia di Finanza.
Esportavano in Germania auto di grossa cilindrata con documenti falsi, girando poi parte dei proventi dell’attività illecita nelle casse del clan criminale: per questo motivo sono scattate le manette per sette persone con l’accusa di associazione per delinquere con l’aggravante di aver agito per agevolare l’associazione camorristica.
E, a quanto pare, gli affari per il gruppo erano abbastanza redditizi in quanto le forze dell’ordine nella stessa operazione hanno anche sequestrato beni per un valore complessivo di 1,4 milioni di euro.
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