“Amnesia”, la marijuana che fa perdere la memoria: 16 in manette

Spacciavano la marijuana denominata “amnesia”, quella che fa “perdere la memoria” e che ha effetti più devastanti su chi la assume probabilmente anche perchè “arricchita” con sostanze aggiuntive alla cannabis. A Casavatore, i carabinieri della compagnia di Casoria diretta dal capitano Pierangelo Iannicca, hanno arrestato sedici persone accusate di spaccio di sostanza stupefacente in concorso, mentre ad altre quattro persone è stato notificato il divieto di soggiorno in Campania. Da circa due anni i militari dell’Arma, mediante operazioni di alto impatto, hanno arrestato una cinquantina di spacciatori e sequestrato ingenti quantitativi di marijuana nel Comparto Sette, e con l’operazione di stamattina, (eseguita su disposizione della Procura di Napoli) si può dire che sono riusciti finalmente a sgominare definitivamente una capillare organizzazione criminale che si occupava di spaccio della pericolosa droga. Gli arrestati – da quanto si apprende da fonti investigative – spacciavano circa venti chilogrammi di marijuana a settimana e la sostanza stupefacente era appunto del tipo “amnesia”, che conteneva in pratica il doppio del principio attivo, e che provocava nelle persone che lo assumevano, tra gli altri, disturbi e perdita della memoria. Lo spaccio avveniva nel Comparto Sette a Casavatore, complesso di edilizia popolare “adibito” allo smercio della  droga: la zona era stata trasformata in un vero e proprio fortino inaccessibile con cancelli che rendevano difficile l’accesso persino ai residenti che per entrare nelle loro abitazioni dovevano chiedere il permesso agli spacciatori. Proprio nei giorni in cui il dibattito sulla legalizzazione della cannabis per usi terapeutici il sequestro di stamattina assume un importante rilevanza in quanto mette in guardia sulla difficile catalogazione delle cosiddette droghe leggere.

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