Napoli straripante: au revoir, Vecchia Signora!

Napoli-Juve.png-300x169 Napoli straripante: au revoir, Vecchia Signora!Domati e dominati. Applausi al miglior Napoli della stagione: promossi tutti, nessuno escluso. La squadra partenopea ha preso per il bavero la Vecchia Signora e l’ha appesa al muro. I bianconeri non perdevano in campionato da ottobre, quando ebbe 15′ di blackout contro la Fiorentina; da allora sono arrivate solo soddisfazioni, 81 punti su 90. Venivano da sette vittorie consecutive, che avevano comunque celato una leggera flessione fisica. La mancanza del suo uomo simbolo, Carlos Tevez (era squalificato), ha accentuato la pochezza della manovra juventina, della scarsa condizione di Vidal, l’egoismo tattico dei vari Pogba e Osvaldo.

Il Napoli ha evidenziato le crepe della Juventus. Certo, gli azzurri restano una squadra incompleta e incompiuta; le grandi sfide, però, esaltano e non poco la banda Benitez, che sempre ha fatto bene negli appuntamenti europeggianti. Il 4-2-3-1 di Rafa sorprende sin dalle prime battute la compagine juventina, salvata da uno straordinario Buffon, prima su Callejon poi su Marek Hamsik. Il Napoli continua a spingere e a crederci, mette davvero alle corde la squadra di Conte e trova il gol, poi – giustamente – annullato, con Hamsik. I ritmi sono altissimi, il possesso palla è un soliloquio azzurro, Gigi nazionale è costretto agli straordinari e preso letteralmente a pallonate dagli attaccanti azzurri. Nulla può, al 37′, su Josè Callejon, rapace come un falco (ed anche in leggero fuorigioco) a piombare sul pallone, dopo un sontuoso assist di Insigne. Diciassette reti in stagione per l’ex Real, vero trascinatore partenopeo. L’irregolarità del gol non modifica i meriti del Napoli, premiati atteggiamento e prestazione.

Nel secondo tempo ci si attendeva una Juve più aggressiva e arrembante. Apriti cielo! La Signora sorprende per la pochezza prodotta, Reina non è mai chiamato in causa e il Napoli può gestire il risultato in tutta tranquillità, facendo rifiatare Hamsik e Higuain. Proprio dal portiere iberico e i due neo-entrati Pandev e Mertens nasce l’azione del raddoppio: rinvio lungo dell’estremo azzurro, il macedone controlla un pallone difficile e lo piazza sui piedi del recuperato Mertens, mette a sedere la linea difensiva bianconera e scaglia la sua freccia che fa 2-0. Cala il sipario sul match, il San Paolo fa festa.

foto: rete

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