Nella puntata speciale del giovedì è il bomber azzurro Pipita Higuain ospite nella trasmissione “In casa Napoli” in onda sul canale Piuenne. Riportiamo di seguito alcune dichiarazioni di Gonzalo:
Prime impressioni dopo questi mesi in azzurro?
“I tifosi, la società e tutto lo staff hanno creduto in me e mi hanno espresso fiducia. Sono molto felice qui a Napoli”.
Le lacrime contro l’Arsenal?
“Dodici punti sono tanti ed è un peccato vedere che le altre squadre vanno avanti magari con sette punti: abbiamo fatto un girone straordinario, andare fuori per un solo gol è brutto”.
E’ stato più insistente Benitez o De Laurentiis?
“Tutti e due, ma è stato il progetto a convincermi subito. La cosa più importante è aver detto la verità, loro me l’hanno detto e mi hanno dimostrato fiducia ed affetto. Perciò son venuto qui, una città giusta per chi gioca a calcio a questi livelli. E’ una nuova esperienza in un nuovo campionato, con un nuovo modulo ed un nuovo allenatore. Quel che mi ci voleva”.
Quanto starai a Napoli?
“Il contratto è molto e sono felice qui: esco poco, ma quando lo faccio i tifosi mi dimostrano il loro amore ed il loro affetto. Sono molto calorosi. Qualche volta ci penso ad uscire una volta in più ma questa è una città meravigliosa per giocare a calcio”.
Progetto che è stato rispettato
“La Roma ha fatto venti punti in più e la Juve ugualmente: se facciamo qualche altro punto significa che abbiamo fatto più punti della nostra storia. E poi il progetto mi ha convinto subito, ripeto, perché sono convinto che possiamo fare tante cose. Già al primo anno con tante cose nuove, stiamo facendo davvero bene”
L’emozione più grande?
“Ogni partita che gioco col Napoli ti dimostrano l’affetto, per me è difficile scegliere un solo momento”.
Cosa, del progetto, ti ha convinto di più?
“I tifosi sono importanti e l’ambiente è stata una parte per avermi convinto a giocare in questa città ed in questa squadra, ma del progetto mi ha convinto anche l’allenatore che è molto bravo. Sono convinto che possiamo fare meglio perché contro le grandi abbiamo conseguito ottimi risultati, la partita contro la Juventus ne è la dimostrazione”.
Se non segni tu, segna Callejon!
“Ma lui è fortissimo, a Madrid ha avuto poco per dimostrarlo ma comunque si vede che è un grande giocatore: quest’anno c’è fiducia in lui e sta dimostrando quanto vale”.
Adesso, questa squadra, uscirebbe dalla Champions?
“Dortmund e Arsenal sono in un momento no quando con noi avevano giocato tutti. Sono cose del calcio, vedremo l’anno prossimo sperando di chiudere bene questo finale di stagione”.
I punti di differenza tra il Napoli e la Juve sono colmabili nella prossima stagione?
“Facile rispondere: noi abbiamo perso tanti punti con le squadre meno forti rispetto a quelle con le quali abbiamo vinto. Questa è la realtà. Ma, ripeto, questo è il nostro primo anno e certi sbagli si fanno per imparare e per noi rifarli. I punti che ci sono di distanza sono quelli che abbiamo perso in queste partite, e questi punti proprio non si possono perdere”.
Che rapporto hai con il tuo lavoro?
“Giocare a calcio è quello che amo. Sono una persona tranquilla, esco poco la sera. E’ vero che non posso fare quello che fa un mio coetaneo, ma non fa niente. In questa città amano il calcio ed è questa la prima cosa che ho sentito quando sono arrivato. Dimostrano tanto amore che provano, per me è un piacere enorme, è una bella riconoscenza. Ma, ogni volta, si esce con la famiglia, con un amico, per stare tranquillo, però la verità è che non lo faccio spesso”.
Lavezzi?
“Ho parlato con lui, con Sosa e Campagnaro. Loro mi hanno detto che è molto bello giocare a calcio, e loro hanno vinto una Coppa Italia e hanno festeggiato tanto figuriamoci uno scudetto”.
Coppa Italia?
“E’ una finale, tutti la vogliono giocare. E’ un titolo importante per me”.
Maradona?
“Con lui ho un rapporto speciale. Mi ha regalato il sogno del Mondiale a 22 anni. Lo ringrazio e lo ringrazierò sempre”.
Cosa consigli a chi può venire a giocare qui a Napoli?
“Quel che hanno consigliato a me. Per me, Napoli è un’ottima piazza per giocare a calcio. E’ una tifoseria che ha riconoscenza verso chi si impegna: quando abbiamo giocato col Porto e con l’Arsenal, i tifosi ci hanno applaudito e noi non ce lo aspettavamo. E’ una città affascinante”.
La società vuole vincere…
“E’ una società che farà bene, anche grazie a Benitez. Quando si arriva il primo giorno a Napoli è un po’ traumatico per l’affetto dei tifosi, non ho mai visto così tanti motorini in vita mia, ma a me non ha fatto molta sorpresa perché anche in Argentina era così”.
Hai scelto Napoli per amore, come Diego…
“Io vivo e sento Napoli perché vincere qualcosa qua sarà affascinante, e son venuto qui per questo”.
Cosa ti ha detto veramente il presidente?
“E’ una cosa che resta tra me e lui. Però mi ha dimostrato la voglia di avermi tanto, ed il fatto che ha speso tanto è un segnale”.
Col Parma vogliamo vedere lo stesso Napoli visto con la Juventus…
“Puntiamo a vincere le partite che restano: qualche volta si può sbagliare, ma i tifosi devono sapere che noi entriamo in campo con la voglia di fare sempre bene”.
Insigne merita il Mondiale?
“Non sono un allenatore ma sarebbe bellissimo che lui andasse al Mondiale, per lui e per la città”.
Foto: SSC Napoli