Terra dei fuochi: le “mappe” delle aree a rischio del Pascale

Lo studio presentato ieri mattina dal direttore generale del Pascale Tonino Pedicini, coordinato dall’epidemiologo Maurizio Montella, e dall’oncologo e tossicologo Antonio Marfella porta alla luce delle tristi verità per la popolazione della cosiddetta “Terra dei fuochi”: in 9 tabelle vengono indicate non solo le mappe dell’incidenza cancro ma anche i tumori più frequenti negli uomini e nelle donnecercando di far luce sulla eventuale correlazione inquinamento-malattie oncologiche. Nella ricerca utilizzati i dati di mortalità comunali Istat dei 57 Comuni individuati dalle “legge 6, ex decreto Terra dei fuochi” e i risultati sono stati suddivisi per causa di morte, età, sesso e comune di residenza e si riferiscono agli anni  2000-2008. Due gli esempi su tutti: 1) cancro al colon retto: aree più colpite sono Casalnuovo con il 60 per cento, Santa Maria a Vico con il 53, Afragola con il 30 e Qualiano con il 15 per cento; 2) tumore al polmone: Afragola con il 49 per cento, Orta di Atella con il 47, Caivano con il 43, Giugliano in Campania con il 27, Santa Maria Capua Vetere con il 24, Arzano con il 23 e Quarto con il 18.

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