Terremoto tra Italia e Francia: nessun danno. Microscosse dal Vesuvio

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita ieri sera in tutto il Nord-Ovest d’Italia: solo paura e caos (confermati dalle decine di telefonate ricevute dalle forze dell’ordine e i messaggi postati a centinaia sui social network) ma – secondo gli accertamenti di carabinieri e vigili del fuoco – nessun danno. Erano le 21.27quando la terra ha tremato alle per alcuni interminabili secondi: secondo l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia il terremoto ha avuto una magnitudo di 5.0 sulla scala Richter, con epicentro in Francia, al confine con l’Italia. Il sisma a cinque chilometri di profondità nelle Alpi Cozie tra Vars, Emburn e Barcellonette, nell’Alta Savoia, a un centinaio di chilometri da Montecarlo. La scossa è stata avvertita a Torino e nelle altre province del Piemonte, soprattutto ai piani alti delle case, ma anche in Liguria e in Valle d’Aosta.

Intanto, dalle nostre parti, a preoccupare è sempre il Vesuvio: sensori fra i più moderni e sofisticati del mondo controllano giorno e notte la febbre del Vesuvio e degli altri crateri attivi nell’area vulcanica napoletana: ventiquattro stazioni di sorveglianza nei punti caldi del comprensorio vesuviano, cinquanta nell’area napoletana, dalle sponde del Vesuvio e dei Campi Flegrei ai confini con l’Appennino irpino. Questi sofosticati strumenti hanno permesso di avvertire scosse di lievissima intensità (rilevate a stento dai sismografi, non più di dieci in tutto e avvertite nei piani alti dei Comuni più vicini al cratere), anche se sono del tutto tranquillizzanti i bollettini dei vulcanologi: nessun pericolo, nessuna alterazione, anzi minore l’attività sismica del vulcano rispetto agli ultimi anni.

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