La delicata questione Ucraina-Russia inerente elle “terre di confine” non smette di creare apprensioni: il parlamento ucraino ha approvato alcuni emendamenti al codice penale che inaspriscono le pene previste per i reati contro lo Stato. Voti favorevoli: 231, appena cinque in più del quorum richiesto a testimonianza della difficile situazione che si sta vivendo. La norma nello specifico: chi attenta all’unità territoriale ucraina rischia ora dai tre ai cinque anni di reclusione (prima la pena massima era di tre anni) e dai cinque ai dieci anni se si tratta di un’autorità pubblica. La proposta era stata avanzata dal capogruppo del partito ‘Patria’ di Iulia Timoshenko, Serghii Sobolev. Intanto Kiev continua il presidio del territorio e ha inviato forze speciali di polizia nell’Ucraina sud-orientale, dove attivisti filorussi hanno occupato alcuni edifici pubblici. Il ministro dell’Interno Arsen Avakov ha annunciato l’inizio di una ‘operazione anti terrorismo’ a Kharkiv, dove il centro della città è bloccato. La polizia ha quindi liberato il palazzo del governo di Kharkiv arrestando 70 filorussi. a riferirlo è l’agenzia Interfax, citando il ministero dell’interno. Nell’operazione non sono state usate armi da fuoco.
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