Ordinanze di custodia cautelare per nove persone emesse dal Gip di Napoli e altrettanti arresti in esecuzione dall’alba da parte dei Carabinieri di Caserta nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli. Le accuse: abuso d’ufficio, corruzione e sfruttamento della prostituzione e turbata libertà degli incanti, accuse aggravate dal metodo mafioso. La vicenda: i magistrati della Dda hanno indagato sull’appalto triennale per la raccolta dei rifiuti concesso dal Comune alla ditta Fare L’Ambiente Spa di Ciampino, già colpita all’epoca da provvedimento antimafia. Per i magistrati (mediante molteplici violazioni di legge e false attestazioni) la gara (superiore ai 4 milioni di euro) era stata aggiudicata all’impresa vicina al clan Belforte. E’ stato inoltre accertato che i gestori di fatto dell’impresa, con la complicità di alcuni dipendenti avevano, procacciato al responsabile unico del procedimento del Comune di Santa Maria la Carità, una prostituta cubana che avevano pagato 500 euro. Fra le persone arrestate anche amministratori pubblici del Comune di Santa Maria a Vico: a loro erano stati regalati costosi viaggi all’estero, cene di lusso in ristoranti prestigiosi, mentre una cena deluxe era stata offerta anche al sindaco e a un consigliere.
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