Agli arresti per corruzione il prefetto di Benevento e due imprenditori

Il prefetto di Benevento, Ennio Blasco, è stato arrestato (agli arresti domiciliari insieme a tre imprenditori) dalla Guardia di Finanza: si tratta di un inchiesta su presunti episodi di corruzione relativi a certificazioni antimafia di imprese di vigilanza privata quando era prefetto di Avellino fra il 2009 e il 2011. Insieme a Blasco sono finite ai domiciliari gli imprenditori Carmine e Carlo Buglione di Nola (in provincia di Napoli). Secondo l’accusa Blasco, in passato viceprefetto a Napoli e poi prefetto a Isernia, Avellino e Benevento,  avrebbe favorito i fratelli Buglione in cambio di gioielli, viaggi e altre utilità. Nello specifico, secondo quanto emerge dalle indagini del Nucleo di Polizia giudiziaria della Guardia di Finanza di Napoli (che ha eseguito un’ordinanza della Procura di Avellino agli arresti domiciliari nei riguardi di Blasco) il prefetto, per favorire le imprese di vigilanza privata dei fratelli Buglione, avrebbe accettato gioielli, viaggi, un’auto con autista per i suoi spostamenti e finanche il pagamento di spese di lavanderia.

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