Entrerà in vigore a luglio il nuovo piano di evacuazione per l’area vesuviana. Nuove analisi, continui controlli, costante monitoraggio hanno portato all’estensione del piano sino alle zone di Posillipo e Chiaia. La novità è stata annunciata stamane al convegno “Il Rischio Sismico nell’area vesuviana e flegrea” voluto dal Sindacato Nazionale dei Geologi Professionisti, dall’assessore alla Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza.
“Lo scenario dei Campi Flegrei – ha dichiarato l’assessore – è reso complicato dal fatto che la bocca eruttiva storicamente si è aperta in posti molto diversi mentre sul Vesuvio è più nota. Dalla storia degli ultimi quattromila anni è possibile, non probabile, ma possibile che si apra una bocca eruttiva spostata più verso Fuorigrotta, per questo sicuramente ci sarà un’estensione di zona rossa ad altre parti di Napoli che, oltre a Agnano, Bagnoli e Fuorigrotta, comprenderanno anche Posillipo e parti o tutta Chiaia”. Giuseppe Luongo, rofessore emerito di Fisica del Vulcanesimo dell’Università Federico II di Napoli e già Direttore dell’Osservatorio Vesuviano, si è così espresso: “Un Piano di Protezione Civile – ha proseguito Luongo – ha due anime di cui una è la pianificazione del territorio finalizzata alla mitigazione del rischio e l’altra consiste nel piano di emergenza . In questo caso il Piano di Emergenza deve tenere conto anche l’aspetto della sismicità . Un’eruzione ha una serie di segnali premonitori e tra questi c’è la sismicità che produce anche degli effetti . Non dimentichiamo quello che accadde a Casamicciola e soprattutto quello che accadde nel 79 d.C. quando l’area vesuviana fu colpita da un terremoto prima della famosa eruzione”.
Fonte foto: dalla rete