La ricetta più ricercata su Google nel 2013 è stata quella del “casatiello”, il tradizionale dolce pasquale napoletano più noto nella sua versione salata chiamata “tortano”. L’anno prima in questa classifica vincevano i dolci classici crostata di marmellata e colomba pasquale, nel 2013 invece c’è stata molta voglia di cucina etnica o tradizionale e Napoli vince con un piatto sostanzioso ottimo sia caldo che freddo e ideale da servire durante le scampagnate pasquali o in occasione della classica tavolata con amici e parenti. Se il tortano casertano però è un pezzo di pane puro e semplice, dal quale si differenzia il casatiello casertano dolce con tuorli d’uva impastati, zucchero, vaniglia e copertura di naspro – al centro della recente opera di Giuseppe Vozza “Il Tortano. Il pane benedetto nel territorio tifatino tra storia, religione e folclore” – , quello napoletano è la risultante di farina, acqua, sale, lievito, pepe e sugna a forma di ciambella. Questa forma richiamerebbe, secondo alcuni, la corona di spine di Cristo, mangiando la ciambella di casatiello si ricorderebbe il calvario del Signore e simbolicamente si distruggerebbe la sofferenza arrecata dalla terribile corona. Si tratta di un rustico dall’antico passato, già citato nelle commedie di “Lo Cunte de li cunte” di Giambattista Basile dove si può leggere: “Ora facenno lo pane le zitelle de lo Re, isso le commannaie, che chiamassero Cintiella ad aiutarle, e tutto a tiempo disse ad essa, che vedesse de zappoliarene quarche tortaniello pe remmediare a la famma loro. Cintiella negrecata sfornanno lo pane fra huocchie ed huocchie scervecchiatone no tortaniello, se lo schiaffaie drinto na sacca”. La ricetta del casatiello napoletano, come ogni ricetta tipica, varia di famiglia in famiglia, e per questo motivo esistono molteplici varianti, ma con la Pasqua ormai alle porte suggeriamo questa combinazione di ingredienti: per circa 6-8 persone occorrono 500 grammi di farina, 20 grammi di lievito, 80 grammi di burro, 70 grammi di prosciutto cotto, 50 grammi di pancetta, 60 grammi di formaggio svizzero e 50 grammi di fontina (si può anche aumentare visto che il termine “casatiello” deriva dal napoletano “caso”, formaggio), 4 uova sode, sale, pepe e dell’olio extravergine di oliva. Si versa la farina formando un buco al centro, si aggiunge lievito da sciogliere in poca acqua calda, burro e olio, poi si passa ad amalgamare il composto aggiungendovi i salumi tagliati in quadrati di piccolissima dimensione, il sale e il pepe. Tutto dovrà lievitare per un’oretta, poi sarà rilavorato in forma di ciambella e lievitato per un’altra ora. Al di sopra della ciambella si può porre un uovo sodo con il guscio, poi si passa alla cottura in forno a 180 gradi per un’ora. Buon appetito!
Fonte foto: dalla rete