Una brutta partita che ha mostrato il Napoli di questi ultimi tempi: una squadra che gioca a sprazi, che fa vedere solo ad intervalli tecnica e classe nelle pregevoli manovre, ma stavolta non è arrivata la tripletta di Higuain che ha nascosto i limiti di concentrazione del gruppo. Buon primo tempo, molto bello il vantaggio di Callejon (al tredicesimo gol stagionale) poi nella ripresa le solite leggerezze in avanti e in difesa. Le prime le commettono Duvàn (non all’altezza della palma di vice Pipita) e Insigne che non la chiudono avendo sui piedi i colpi del ko, poi la frittata la commette Reina (con la complicità di un poco attento Behrami) che sbaglia l’appoggio regalando praticamente il pareggio all’Udinese. Ennesimi punti buttati e vittoria sprecata, mandata all’aria per colpa di un episodio che poi ha fatto cambiare letteralmente il corso della gara: subìto il pareggio gli azzurri si sono disuniti con il risultato di pareggio che alla fine resta pure giusto. Ma sempre per colpa nostra, perchè fino al pareggio (se solo una delle due occasioni fosse finita dentro!) la formazione di Giudolin sembrava domata, poi rigenerata da una grossolana indecisione del nostro portierone. Ma a questo punto della stagione, con il campionato che sta scivolando via, queste quattro gare da giocare rimangono quasi un dettaglio. Adesso c’è una sfida con Mazzarri, uno sfizio che ci vogliamo togliere prima di catapultarci nella finale di coppa Italia. Quindi, cancelliamo al più presto anche questa brutta gara di Udine, con la spernza che per la prossima stagione ci possa essere a disposizione di Benitez un organico che sappia lottare in tutte le gare e mantenere alta la concentrazione per tutto l’arco della stagione e non solo quando si gioca in Champions o con la Juventus e le altre big della serie A. Se si vuole vincere si deve giocare concentratissimi contro tutti. In questo sabato Santo non usciamo benissimo, in attesa di una buona Pasqua attendiamo la nostra Resurrezione.
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