Castelvolturno. Il passato che a volte ritorna, sia per Mazzarri che per Benitez, per entrambi che domani si ritroveranno a sfidare le loro ex squadre, non sarà una gara qualunque, anche se la classifica degli azzurri ormai ha poco da chiedere. All’andata finì 4-2 per il tecnico spagnolo al San Paolo, ma domani a San Siro nessuno dei due vorrà perdere, in una gara che si preannuncia tirata e affascinante. Il solito Benitez in sala stampa, che non si sbilacia sul mercato e si concentra sul campo spegnendo le polemiche a distanza con il suo passato nerazzurro.
Mister che partità sarà domani?
“Importante per noi, possiamo chiudere per il terzo posto. La cosa più importante è quella del campo, il responso che ci interessa”.
Perché si contunua a parlare dell’esperienza di Benitez all’Intert?
“Pechè voi dovete fare il vostro lavoro. Io posso dire solo che quella per me è stata un’esperienza importante, ho vinto due titoli e questo è quello che rimane”.
Gli stimoli domani ci saranno. Che scelte farà?
“In primis vogliamo vincere la gara, poi è ovvio che le motivazioni le avremo per fare il record, poi per Higuain che potrà arruvare a fare il capocannoniere. Io potrò fare le mie scelte in vista della finale”.
Si penserà alla finale solo dopo l’Inter?
“Non ci pensiamo ancora, vogliamo fare bene con l’Inter, poi avremo una settimana per la Fiorentina. Gli attacchi contro di me? Non ci penso, so che abbiamo fatto una grande stagione e che vogliamo chiuderla alla grande”.
Cosa si aspetta Benitez per la prossima stagione?
“Credo che noi tutti con Bigon lavoriamo insieme per preparare una rosa forte e competitiva per essere pronti in tutte le competizioni. Proveremo a portare nel Napoli sia un pezzo da novanta che giovani interessanti per migliorare la rosa e fare bene”.
Come stanno Callejon ed Henrique?
“Tutti e due stanno bene e si sono allenati, non credo ci siano problemi per loro”.
La gara di domani un esame in vista della finale?
“Si, potremo valutare le condizioni del gruppo, ma in ogni caso pensiamo prima a vincere domani”.
Che Napoli di Mazzarri ha trovato, e che Napoli è adesso quello suo?
“Io credo che Mazzarri ha fatto benissimo qua, poi noi da qualche mese abbiamo fatto bene cercando di imporre un idea di calcio diversa da quella avuta in precedenza. Sappiamo che abbiamo un margine per migliorare e su questa strada dobbiamo continuare. L’Inter? E’ una grande squadra che ha giocatori di grande livello e che sono in lotta per arrivare in Europa. Torveremo un ambiente carico e sarà difficile per noi, ma vogliamo fare bene e crediamo nelle nostre possibilità”.
Mancanza di carattere o motivazioni per questa squadra?
“L’ho detto l’altra volta, la mentalità non si compra al supermercato, è certo che ci sarà bisogno di una rosa più competitiva. Ma molto spesso non si tratta di mentalità perché se non si sbagliano certi gol le partite si vincono e tutto finisce al 90’. Bisogna migliorare su tanti aspetti, su quelli sul campo e di conseguenza anche su mentalità e concentrazione”.
Se lo incontrerà, stringerà la mano a Moratti?
“Io non ho nessun problema con l’Inter, ho un rapporto buono sia con le persone della società e con i tifosi. Io proverò a vincere la mia partita, poi sono così concentrato sulla gara che difficilmente crederò di trovare qualcuno prima discendere in campo”.
Come valuta la stagione di Insigne?
“Tutti gli attaccanti stanno facendo una grande stagione curando sia la fase offensiva che quella difensiva. Lui sta facendo una buona stagione, si allena e cresce, sono contento per quello che sta facendo ma soprattutto fiducioso per quello che potrà fare in futuro. È un grande giocatore e crescerà ancora”.
Come sta Maggio?
“Per il momento non è al cento per cento, ha iniziato a correre ma ancora non è in grado di disputare una gara. Darà di sicuro anche lui il suo contributo”.
Foto: wn24