Terra dei fuochi, don Patriciello: “La nostra terra imbottita di veleni, ma quando lo Stato è presente la criminalità scappa”

“Aspetto il giorno che il presidente di Confindustria venga a chiedere scusa ai campani in Campania”. Queste le parole di don Patriciello, il parroco di Caivano in prima linea nelle battaglie ambientali in Campania, dal palco delle celebrazioni del 25 aprile a Montesole di Marzabotto. “La nostra terra – ha continuato don Patriciello – è stata imbottita di veleni. Certo, è stata anche la camorra, ma la camorra è stata una signora con la quale qualcuno ha celebrato un matrimonio maledetto, ovvero gli industriali”. Parole di rabbia e denuncia che colpiscono il cuore de tanti presenti:  “Quando lo Stato è presente la camorra se la da a gambe, se avessimo avuto una politica queste schifezze non sarebbero accadute. Chi ci doveva tutelare? Dire queste cose in Campania per me è molto importante, ma dirle a Marzabotto ha un valore immenso. Torneremo a casa con una spinta diversa”.

Foto: rete internet