Ucraina: sanzioni Usa a Russia. La condanna della Cina

Lo “scontro” tra Mosca e Kiev prosegue con la diplomazia internazionale che assiste preoccupata all’evolversi degli eventi. In primis gli Usa che hanno imposto “nuove sanzioni mirate” a diverse personalità e aziende russe, comprese una serie di restrizioni ad alcune esportazioni Usa in Russia. Dalla Casa Bianca la notizia, cona la precisazione che le sanzioni prendono di mira alcune personalità tra cui l’amministratore delegato di Rosneft, Igor Sechin. Gli altri sono: Oleg Belavencev, Serghiei Shemezov, il vicepremier Dmitri Kozak, Ievghieni Murov, Aleksiei Pushkov e Viaceslav Volodin. La misura riguarda anche 17 aziende collegate alla cerchia di Putin. La prima reazione all’intervento statunitense arriva dalla Cina che rinnova l’invito al dialogo tra le parti e denunciando come controproducenti le sanzioni nei confronti della Russia. Pechino – ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri – esprime “ferma opposizione all’uso di minacce e sanzioni nelle relazioni internazionali”. “Noi – ha aggiunto il portavoce – crediamo che le sanzioni non contribuiscano alla soluzione dei problemi. Al contrario, aumentano le tensioni”.

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