Lo SVI, il sindacato venatorio italiano, ha diffidato la Regione Campania al rispetto delle leggi per quanto concerne l’emanazione del Calendario Venatorio 2014-2015 e la rideterminazione dei confini delle aree destinate a protezione della fauna selvatica di competenza regionale. A renderlo noto è l’ufficio stampa del sindacato che ha diffuso la diffida presentata dall’avvocato Alberto Messina. Trascorsi i sei mesi previsti dalla legge regionale 26 del 9 agosto 2012, la Campania non ha adempiuto al dettato legislativo che prevedeva la rideterminazione dei confini delle aree. Allo stato attuale quasi il 60% del territorio regionale risulta inibito alla caccia programmata, tutto ciò in palese contraddizione con quanto previsto dalla legge regionale che impone la definizione di una quota compresa tra il 20 ed il 30% del territorio.
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