L’aria che tira non è di certo delle migliori a Napoli come in tutta la Campania e in giro, per le piazze, c’è davvero ben poco da festeggiare. Niente palchi e comizi da parte di esponenti delle sigle sindacali, niente concerti, il lavoro non esiste, i pochi “eletti” che lo mantengono non sono stimolati dal momento critico. Questo anonimo Primo Maggio campano sarà caratterizzato dalla solidarietà con i lavoratori di tutta l’Italia, alcuni degli aderenti a Cgil, Cisl e Uil di Napoli e della Campania si recheranno a Pordenone per testimoniare la loro vicinanza ai lavoratori dell’Electrolux. Le segreterie generali delle tre sigle cittadine parteciperanno all’appuntamento nazionale ma solo perché si tratta di una manifestazione con un valore simbolico perché “parte da una regione – scrivono in una nota congiunta i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Campania Franco Tavella, Lina Lucci e Anna Rea – che in misura maggiore ha pagato e continua a pagare gli effetti della crisi economica e industriale”. Una crisi che purtroppo a Napoli si rivela diffusa e profonda e che ha spinto i sindacati a rinunciare al consueto concerto del Primo maggio. Sarebbe stata una presa in giro per chi un lavoro non ce l’ha, per chi lo sta perdendo, per i precari e i pensionati.
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