Scatta l’allarme per il fiume Irno che dalla foce risulta essere altamente inquinato: un batterio (l’escherichia coli) presente in quantità superiore rispetto al limite massimo indica la contaminazione fecale delle acque e, secondo i rapporti di prova emessi dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale campana tra dicembre 2013 e aprile 2014 e relativi a prelievi effettuati da gennaio a ottobre dello scorso anno, in quasi tutto il tratto del fiume il colibatterio fecale è presente, sebbene in quantità inferiori e quasi sempre entro il limite massimo previsto dalla norma.
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