Ci portiamo la coppa a casa, la quinta della storia, in una serata surreale, pesantemente macchiata dagli episodi di cronaca nera precedenti alla gara. Una vergogna che non cancelleremo mai dalla nostra mente, l’ennesima e insopporabile pagina di sport (?) che troppo spesso siamo costretti a subire nel nostro Paese che non riesce ad emarginare il fenomeno della violenza dentro e fuori degli stadi. Doveva essere una festa dello sport, con le tante famiglie e bambini presenti allo stadio che dovevano godersi solo ed esclusivamente lo spettacolo del calcio. Invece un manipolo di criminali ha rovinato tutto, perchè è vero che la gara poi si è giocata quando si rischiava la sospensione, ma non è stata la stessa cosa, no. Nella mente le scene viste fuori dallo stadio Olimpico e poi quelle all’interno, con Hamsik costretto a fare chiarezza con i tifosi (spiegando che il tifoso era fuori perisolo di vita) e dover chiedere di poterla giocare. Alla fine abbiamo vinto e domato una Fiorentina tosta e combattiva che non ha mai mollato un centimetro anche se di conclusioni in porta per Reina non ce ne sono state. Il nostro pensiero va al tifoso azzurro che sta lottando in questi momenti, con una pallottola nella spina dorsale. Si, una pallottola che riporta alla mente gli ambienti criminali più di quelli sportivi e che nulla dovrebbero avere a che vedere con gli stadi e il calcio. Invece dei balordi (si parla di romanisti, in ogni caso di persone di accento romano) hanno usato l’arma da fuoco per compiere un agguato premeditato contro i nostri tifosi. Per il resto dobbiamo dire che si fa fatica a raccontare la gara e a pensare al campo. E’ stata una partita strana: nonostante il ritardo extracalcistico il Napoli entra in campo senza paura e piazza l’uno-due micidiale con il folletto di Frattamaggiore che in poco più di 15′ spiana la strada a Benitez. Poi all’improvviso, quando avevamo le redini del gioco in mano e la gara in pugno, è arrivata la rete di Vargas che ha cambiato tutto. La Fiorentina ci ha messo sotto, ha fatto una grande gara con possesso di palla ma niente più perchè non abbiamo praticamente mai rischiato il pareggio. Poi nel finale è successo di tutto: prima Pandev (dopo le uscite di Hamsik e Higuain) poi Ilicic hanno mancato gol facili, e nel recupero ci ha pensato Mertens a chiudere i conti e portare la coppa a casala coppa. Felici per la vittoria con la speranza che tutto il contorno extracalcistico non si verifichi mai più!
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