Ancora sangue a Sloviansk, bastione del separatismo filorusso nell’est ucraino, dove combattimenti sempre piu’ pesanti allungano la scia delle vittime di questa guerra civile che secondo Mosca mette ormai a rischio la pace dell’Europa. Secondo il ministro degli interni ucraino Arsen Avakov ieri sono stati uccisi oltre 30 “terroristi”, tra i quali molti provenivano dalla Crimea, dalla Russia e dalla Cecenia. Decine sarebbero i feriti. Il ministero degli esteri russo ha chiesto a Kiev di ”porre fine allo spargimento di sangue, ritirare le truppe e mettersi finalmente al tavolo delle trattative per avviare un dialogo normale sulle vie per una soluzione della crisi”.
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