Poco da raccontare in una gara a senso unico. Si archivia il terzo posto, si pensa al futuro ma la mente va a Ciro

Partita strana per una serie di motivi, tutti poco banali: con la mente a quanto accaduto a Roma sabato scorso e con la qualificazione matematica ormai in tasca già prima di scendere in campo (la clamorosa sconfitta interna dei viola contro il Sassuolo ha regalato la sicurezza dei preliminari nella prossima stagione) non si poteva chiedere di più al Napoli che ne rifila tre al Cagliari e mette una pietra sopra una stagione che si colora con la vernice del successo. Terzo posto e coppa Italia, ma il pensiero dei tifosi va a Ciro che in questi momenti lotta tra la vita e la morte. Troppo vivo lo sconcerto per i disagi andati in scena prima della finale e ancora alto il disgusto per la vergognosa macchina del fango messa ad arte in atto da gran parte della stampa nazionale. Il San Paolo ha risposto alla grande, con una maturità e una civiltà che probabilmente avrà deluso parecchie testate del nord che si aspettavano disordini e caos per poter sputare altro fangoa ruota libera su Napoli. Nel pomeriggio si parlava di squalifica del campo e di quanto più negativo potesse accadere alla formazione di Benitez al di fuori del rettangolo di gioco. Invece solo applausi e civiltà, striscioni di affetto per Ciro e compostezza nel tifo e nei festeggiamenti della coppa. La gara, difficile da commentare anche in questa circostanza. Arriva a Fuorigrottta un Cagliari salvo ed appagato, con il solo Ibarbo che cerca di oltrepassare la metà campo con decisione. Il Napoli ci mette poco a far sua la partita: un ispiratissimo Goran Pandev si conquista due rigori (uno segnato da Mertens e uno fallito da Hamsik che poteva rompere il suo lungo digiuno) e segna un gol su assist di Callejon. Poi ci pensa Dzemaili a concludere il tris in una gara che il Napoli ha stradominato e legittimato anche con una traversa si botta dello stesso Dzemaili. Nel finale spazio anche per Duvan, per il resto poco da aggiungere se non soddisfazione per l’esordio di Colombo tra i pali senza subire reti. A due gare dal termine della stagione il Napoli pensa al futuro, all’anno che dovrà portare il salto di qualità in campionato. Ma per il momento la speranza è che Ciro possa svegliarsi da quel coma per poter tornare ad esultare ai gol di Higuain e dei suoi idoli azzurri.

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