Brusco stop in Borsa per Fiat dopo che il titolo ha fatto uno scivolone del 9%: adesso si registra un calo teorico del 6,7% a 7,7 euro. Il tutto avviene all’indomani della presentazione del piano industriale al 2018 e della trimestrale. In ogni caso rimangono sempre molto forti gli scambi: sono passate di mano 43 milioni di azioni (contro una media quotidiana recente di 16 milioni di ‘pezzi), pari al 3,4% del capitale. In ogni caso la strategia per il rilancio prevede il pieno utilizzo della struttura di Pomigliano, la produzione Jeep a Melfi, gli investimenti per Mirafiori, Grugliasco e cassino. E, soprattutto, l’obiettivo di non mandare nessun lavoratore a casa, nessun licenziamento e la reintegrazione dei cassaintegrati. Il piano 2014-2018 di Fiat-Chrysler, presentato dall’a.d. Sergio Marchionne e dai vertici del gruppo nella sede Chrysler di Auburn Hills, piace ai sindacati, che parlano di rilancio della produzione in Italia e di investimenti vicini ai 10 miliardi.
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