“Ma che sei te il mostro di Ugnano?”. “Sì, sì, l’ho fatto io, non pensavo che morisse, ho fatto una c… Sono finito. Ormai non mi salva nessuno”. Sarebbero queste le parole dell’idraulico Riccardo Viti, la sua prima ammissione mentre la squadra omicidio della questura di Firenze lo stava arrestando nella sua casa di via Locchi dove vive con gli anziani genitori. Secondo le indagini l’uomo sarebbe anche responsabile di altre simili violenze avvenute negli scorsi anni. E’ stato preso nella sua casa all’immediata periferia nord di Firenze, vicino l’ospedale di Careggi. In queste ore Polizia e Carabinieri continuano le indagini dopo la perquisizione della casa dove l’uomo, non sposato, vive con i genitori.
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