Non solo per chi un lavoro già ce l’ha, presto anche cassintegrati e disoccupati che percepiscono l’indennità e i lavoratori in mobilità potranno beneficiare del bonus Irpef di 80 euro. Saranno contenti in tanti, qualcuno dirà che ancora non basta, intanto è questa la novità che prevede la seconda circolare applicativa dell’Agenzia delle Entrate sull’applicazione del bonus di 80 euro che fissa alcuni dettagli interpretativi. Altre novità: le somme percepite come incremento della produttività, tassate al 10%, non concorrono ai fini del bonus. Il bonus, sempre secondo quanto stabilisce la circolare applicativa, cambia in base al periodo di impiego nel corso dell’anno e si ridurrà tenendo conto del periodo di lavoro effettivo. Dopo aver individuato l’importo del credito spettante in base al periodo lavorato, il datore di lavoro lo ripartirà nelle buste paga da maggio in poi. E per verificare se si ha diritto al bonus di 80 euro, rimanendo sotto la soglia dei 26.000 euro di reddito complessivo, bisognerà tener conto anche dei ‘guadagni’ dovuti all’affitto degli immobili assoggettati alla ‘cedolare secca’. Il credito d’imposta di 80 euro spetta anche ai lavoratori deceduti, in relazione al loro periodo di lavoro nel 2014 e sarà calcolato nella dichiarazione dei redditi del lavoratore deceduto presentato da uno degli eredi. Lo prevede la circolare dell’Agenzia delle Entrate che preannuncia: le modalità saranno specificate nel relativo modello.
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