E’ partita, in modo davvero originale e diretto la campagna di sensibilizzazione “stop omofobia” lanciata dal gruppo diversamente uguali in occasione della giornata mondiale del 17 maggio: ragazzi e ragazze, comuni cittadini con lividi e sangue sul corpo (ma si tratta solo di trucco) ci hanno messo la faccia per simulare violenze e porre attenzione alla problematica dell’omofobia. Tanta curiosità tra i passanti di via Benedetto Croce che hanno pensato in un primo momento probabilmente a scene di crimine o semplice violenza. Era importante per gli organizzatori porre attenzione sul fenomeno in vista della giornata del 17, per far si che si possa arrivare a debellare anche l’ennesima piaga sociale della violenza.
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