La “manita” all’Hellas e i titoli di coda alla stagione da 104 gol! Per il Napoli record e applausi!

E’ stata una stagione straordinaria per il Napoli: trofeo tricolore e terzo posto in cassaforte, 104 gol segnati tra campionati e coppe senza Cavani (17 Higuain, 15 Callejon, 11 Mertens), 78 punti e record di Mazzarri eguagliato anche a suon di vittorie esterne (ben 10 quelle lontane dal San Paolo). Altro da aggiungere? Per qualcuno si poteva fare di più, certo. Forse con le piccole si dovevano prendere punti pesanti per arrivare eventualmente con un distacco meno ampio dalla Roma, ma non dal primo posto perchè è sin troppo evidente che la Juventus è stata di altro pianeta, davvero irragiungibile. Sta di fatto che in tutte le competizioni giocate (campionato, Champions League, Europa League e Coppa Italia) la formazione di Benitez ha prodotto in Italia e in Europa un calcio esaltante, propositivo e d’attacco, con un solo periodo di appannamento, quello di metà stagione, che ha forse fatto storcere il naso a qualcuno, ma alla fine è innegabile che dell’annata (la prima del tecnico spagnolo in azzurro) il bilancio è più che soddisfacente. Il Napoli ha un “titulo”, la Roma e le altre non possono dire la stessa cosa anche avendo giocato una gara a settimana. Nella serata della manita all’Hellas Verona di Mandorlini il pensiero va al futuro: nella prossima stagione ci aspettiamo il definitivo salto di qualità, quello che conduce allo scudetto arricchendo questo organico già competitivo con tre-quattro pedine che possano far decollare l’organico azzurro e piazzarlo in vetta alla classifica. Le doppiette di stasera Mertens e Duvàn, insieme al gol di Callejon, hanno fatto divertire i tanti bambini presenti allo stadio facendo mantenere ai ragazzi di Benitez la straordinaria media delle ultime tre partite: tra Cagliari, Sampdoria e Verona segnati 13 gol, roba da top club! Annichiliti gli avversari in una gara che poco aveva da dire oltre alla gloria dei record e titoli di coda che sono calati sulla stagione che si è tinta di azzurro, con le prospettive del prossimo anno che diventano adesso davvero affascinanti. La palla ora passa dal campo al mercato, con Bigon, AdL e Benitez che si metteranno all’opera per migliorare la squadra. Ci sarà da lavorare sin dal mese di agosto, quando sarà di nuovo Champions, in quel preliminare che poi spalancherà non solo le porte dell’Europa che conta ma anche quelle della prossima stagione azzurra.

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