Se chi abita a Maddaloni non riesce ad accettare le regole di civiltà per una migliore vivibilità, allora devono fioccare multe a raffica. Viceversa c’è pure chi vorrebbe incontrare i vigili più spesso ma non riesce mai ad avere questa fortuna. Sono i cittadini che abitano in via Caudina, Via Mario Sena, Via San Francesco d’Assisi, Via Roma, Via Capillo, Via Libertà, via Matilde Serao, e sopratutto vicino alle scuole. In questi tratti di strada, in tutte le ore del giorno è evidente a tutti la sosta selvaggia. Macchine ferme sopra le strisce pedonali, fuori dalle linee dei parcheggi, sopra i marciapiedi, agli angoli degli incroci, sulle soste dei disabili, davanti a quelle poche discese che abbattono le barriere architettoniche per gli amici in carrozzella, in poche parole c’è tutto quello che non dovrebbe esserci in un paese sotto controllo. Il totale caos automobilistico. C’è chi ha deciso di rendere il problema pubblico, postando sul social network Facebook foto e strade, adombrando il sospetto che non si voglia affrontare il problema. Sarà che abbiamo molti comandanti e pochi soldati, e per questo c’è uno squilibrio di autorità. Oppure la forza lavoro è poca ed è sfiancata. Cosa certa è che il traffico e la degenerazione automobilistica oramai si è incancrenita nel nostro paese, e tutto quello che concerne lo sforamento delle regole rientra nelle normalità quotidiana. Intanto i cittadini lamentano una insostenibilità che nessuno fino ad ora ha racconto, e di conseguenza invocano chiedendo al primo cittadino la presenza costante dei vigili, così come succede in altri paesi nelle nostre vicinanze. L’invito che si fa alle istituzioni è quello di dare una sterzata al problema, senza rimarcare i passi delle precedenti amministrazioni, col solo scopo di puntare ad una città con regole e non un territorio fuorilegge.
Alessandro Cioffi, associazione “Civitas è”
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