“Storia della lega italiana per il divorzio”: il nuovo saggio di Domenico Letizia

A quarant’anni dal referendum abrogativo della legge italiana sul divorzio, esce il libro di Domenico Letizia “Storia della lega italiana per il divorzio”, edito da Europa Edizioni che analizza in modo dettagliato tutte le proposte di legge per il divorzio, i presupposti storici fino ad arrivare all’approvazione della legge del 1970. “Si inizia a parlare di divorzio in Italia dal 1965 – esordisce Letizia – da quando alcuni esponenti del partito radicale a Roma autofinanziandosi riuscirono a mettere su un movimento per il divorzio. Ed è proprio grazie ai radicali che nel nostro Paese cominciò a diffondersi una cultura libertaria e laica che portò poi alla legge Fortuna-Basilini. Tale legge fu poi ostacolata dalle forze conservatrici che decisero di indire un referendum che vide il mantenimento della legge sul divorzio”. E per quanto l’Italia sia arrivata in ritardo rispetto agli altri Paesi europei soprattutto per la presenza del Vaticano, il referendum del 1974 poté definirsi una vittoria laica. “Gli italiani avevano interiorizzato la tematica del divorzio – riprende lo scrittore Letizia – anche grazie alle numerose riviste che ospitarono le rubriche di Loris Fortuna e Antonio Basilini a sostegno della legge e alle tante lettere di coniugi italiani sposati con cittadini stranieri che dopo la separazione non erano riusciti a rifarsi una vita a differenza degli ex mariti e delle ex mogli”. Il testo è dedicato all’Associazione “Legalità e Trasparenza” di Caserta di cui Letizia è militante: “In un contesto caratterizzato dall’illegalità diffusa e dalla mala giustizia, ritengo che la presenza dei radicali che propongono tematiche ti libertà civile, di legalità e trasparenza è oggi più che mai indispensabile”- conclude l’autore maddalonese.