L’Onu attacca Israele e Hamas per l’assurda guerra. Morti tra civili

Si muore e si combatte su entrambi i fronti, ma l’Alto commissario dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha accusato Israele di “aver commesso possibili crimini di guerra” e Hamas di “attaccare i civili in modo indiscriminato”. Inoltre la tregua umanitaria chiesta dalla Croce Rossa internazionale a Sajaya non è entrata in vigore. Nelle vicinanze di Sajaya, Israele attacca l’ospedale Wafa che, afferma, viene utilizzato da Hamas per sparare razzi. La battaglia è divampata mentre attorno a Sajaya ingenti squadre di soccorso attendevano il permesso di entrare nel rione per recuperare corpi e sgomberare detriti. I mezzi di comunicazione israeliani riferiscono che Israele ha attaccato l’ospedale Wafa dopo aver ordinato lo sgombero dei civili da quella struttura. L’esercito israeliano afferma che dall’edificio del Wafa vengono sparati razzi anticarro e colpi di arma automatica. La radio militare ha aggiunto che al suo interno operano ‘sale di comando’ di Hamas e della Jihad islamica. Le forze israeliane hanno ucciso un palestinese nel corso di uno scontro avvenuto alle prime ore del mattino nel villaggio di Hussan, in Cisgiordania: la vittima, 32 anni, secondo fonti palestinesi si chiamava Mahmoud al-Hamamra. E’ stato ucciso da un proiettile in pieno petto, mentre lanciava pietre verso gli israeliani. Ancora due soldati israeliani sono stati uccisi la notte scorsa in combattimenti nella Striscia di Gaza secondo quanto ha annunciato il portavoce militare: sarebbero arrivate a 29 le perdite totali tra i militari dall’inizio delle operazioni su Gaza. L’Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, ha accusato Hamas di “attaccare in modo indiscriminato i civili”: “Negli attacchi di Hamas e altri gruppi armati palestinesi contro zone civili non sono stati rispettati i principi di distinzione e precauzione”, ha detto. Intanto il tragico bilancio delle vittime palestinesi sale a 641 morti, mentre 4030 sarebbero i secondo i dati dell’agenzia di stampa al-Ray, vicina a Hamas.

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