Il Papa in visita in Corea del Sud: “Il mondo è stanco della guerra”

Papa Francesco in visita in Corea del Sud tratta vari argomenti: in primis incoraggia “gli sforzi per riconciliazione e stabilità nella penisola coreana come unica strada per una pace duratura”. Poi il Pontefice nel Palazzo presidenziale a Seul ricorda che la ricerca della pace da parte della Corea “influenza la stabilità dell’intera area e del mondo intero, stanco della guerra”. “La diplomazia – ha detto ancora il Papa – ha oggi di fronte una sfida: operare per la giustizia, senza dimenticare le ingiustizie del passato, ma superandole con perdono, tolleranza e cooperazione per raggiungere obiettivi reciprocamente vantaggiosi, costruendo le fondamenta del reciproco rispetto, della comprensione e della riconciliazione”. Nel primo discorso ufficiale del suo viaggio nella Repubblica di Corea papa Francesco ha affrontato il problema della divisione della Penisola e del popolo coreano in due Stati, al Nord e al Sud, che risale al 1953 e nell’incontro con le autorità che si è svolto nel Salone dei ricevimenti del Palazzo presidenziale il Pontefice ha dichiarato inoltre che “L’eredità nazionale” della gente di Corea, è stata messa alla prova nel corso degli anni da violenza, persecuzioni e guerra ma i coreani non hanno perso speranza di giustizia pace e unità, e queste sono mete a beneficio non solo del popolo coreano, ma dell’intera regione e del mondo intero. Papa Bergoglio ha quindi chiesto impegno per “trasmettere ai giovani una eredità di pace” e ha osservato che “questo appello ha un significato del tutto speciale qui in Corea, una terra che ha sofferto lungamente a causa della mancanza di pace.

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