Renzi a Napoli: “Sud non retrogrado, si può voltare pagina con Bagnoli”

La visita di Matteo Renzi a Napoli è stata veloce ma intensa. Le sue parole da Città della Scienza: “Dobbiamo uscire dalla cultura della rassegnazione e della delega. La scommessa è non avere alibi e fare il punto su tutte le partite aperte dicendo al Mezzogiorno che non è il punto retrogrado del Paese ma un luogo nel quale si può fare innovazione ed essere motore di sviluppo”. Il presidente del Consiglio, insieme ministri del Lavoro Giuliano Poletti, dell’Ambiente Gian Luca Galletti e dal sottosegretario alla Presidenza Graziano Delrio, si è recato a Ponticelli per visitare la sede della KA4, l’azienda che produce elicotteri speciali, innovativi, i primi bimotori a 4 posti, diesel, con certificato di classe A. Ad accogliere il premier e i ministri il governatore Stefano Caldoro, il sindaco Luigi de Magistris, l’ex sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria, il prefetto Franco Musolino e il presidente dell’azienda Dario Scalella. Poi un tweet: “E niente. Vedi a Ponticelli una start up che è all’avanguardia mondiale su ingegneria e elicotteri. Anche questa è Napoli. L’Italia riparte”. Tappa a Bagnoli dove un gruppo di persone ha contestato il Premier con cori “buffone, buffone, buffone”. La risposta di Renzi: “La crescita non si innesca abbassando i salari e facendo riforme che dovrebbero essere finalizzate all’abbassamento della qualità della vita dei lavoratori con la motivazione che saremmo più competitivi. Ma la soluzione non è giocare alla meno peggio”. Nel corso del suo intervento a Città della Scienza, il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha voluto ricordare Ciro Esposito sottolineando l’esempio di compostezza della famiglia ed evidenziato le norme adottate dal Governo per combattere la violenza negli stadi. Capitolo Bagnoli: “Con Bagnoli Napoli può voltare pagina”, ha aggiunto Renzi ricordando che “con buona pace di chi protesta fuori le cose non possono rimanere così”. Ancora Renzi: “La Napoli-Bari potrà cambiare il panorama del Mezzogiorno: è importante come l’alta velocità che ha cambiato il volto dell’Italia”. Il premier tornerà a Napoli tra tre mesi, e precisamente il 7 novembre.

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