Ci rendiamo conto che certe notizie a tanti danno fastidio, si vorrebbe addirittura non darle perchè risultano insopportabili agli invidiosi e ai fan della visualizzazione facile. Ma, purtroppo per questi individui, Napoli non è solo camorra e degrado, terra dei fuochi e violenza. Napoli e la Campania sono soprattutto cultura e turismo. Ma le notizie positive che provengono dalla nostra Regione, per larga parte della stampa locale e nazionale e dell’opinione pubblica, sono di secondo piano. Di scarsa rilevanza perchè si ‘fanno tanti click’ o si vendono più copie di giornali solo se si sbattono in prima pagina arresti di camorra o faide tra cartelli criminali! A chi potrebbe interessare – secondo gli stolti – le immagini che mostrano le bellezze impareggiabili del territorio che fu del Regno del Sud o raccontare delle file chilometriche di turisti ai musei o ai siti archeologici? Meglio Scampia, Secondigliano, lo spaccio e la ‘monnezza’, temi questi si che attirano i lettori! No? Ma noi siamo davvero stanchi di questa mentalità squallida che combattiamo da tempo con tutte le nostre forze per far emergere la vera immagine della nostra terra, quella che in tanti fanno finta di ignorare! E in quest’ottica i dati positivi sulle presenze di turisti a Ferragosto a Napoli e in generale in tutta la Campania sono di assoluta importanza, ci fanno sperare in qualcosa di migliore, in un cambiamento possibile. Ci fanno pensare ad un risveglio culturale sempre più tangibile e concreto perchè è evidente che solo con la cultura si può ammazzare l’ignoranza che genera la delinquenza! Il turismo che rifiorisce a Napoli, dunque. Nonostante le colpe di una mediocre classe politica, i crolli di Pompei e il degrado delle strutture, le inefficienze del sistema di manutenzione che colpisce musei e siti d’arte, il turismo culturale rimane florido e da primato. A Napoli il segnale è evidentissimo: da anni non si ricordava una città così viva al 15 di agosto con i turisti che prendono d’assalto alberghi e ristoranti, che riempiono ogni angolo della città che possa rappresentare qualcosa di artistico e culturale. Storia e tradizione: un binomio che non smette si attrarre appassionati da tutto il mondo. In una città dove poche cose funzionano realmente, e anche prendere un autobus a volte è impresa ardua a causa di criticità irrisolte e un degrado che violenta il perbenismo e sfiora la drammaticità, l’elemento attrattivo rimane come una risorsa da mantenere e conservare a tutti i costi, da coltivare e implementare nel corso degli anni. Perchè solo con in turismo e la presa di coscienza generale, a partire dalle Istituzioni e dalla classe dirigenziale della città, si potranno gettare le basi per arrivare al definitivo Rinascimento della nostra Regione. Certo, ci vorranno degli anni, ma per la prima volta dopo tanto tempo si avverte la sensazione che in fondo potremmo farcela a liberarci di questi archetipi negativi e luoghi comuni che ci dipingono come la mela marcia d’Italia. Un Italia, tra l’altro, che non ci rappresneta più non solo geograficamente ma anche politicamente. Ce la dobbiamo fare per noi stessi, per i nostri figli e per le future generazioni che non dovranno essere costrette a cercare gloria o una vita normale lontano dalla propria terra e dalle proprie origini. Partendo dalla cultura e dal turismo come risorsa essenziale la strada potrebbe essere meno scoscesa.
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