Flop Università: nessuna italiana nella top 150. Bologna la migliore, Napoli in coda

Cultura italiana, questa sconosciuta! Al nostro Paese non va bene nemmeno con l’Università: è quella di Bologna la migliore d’Italia, ma si tratta di una magra consolazione perché nella classifica delle top 500 nel mondo l’Alma mater si piazza solo dopo il 150esimo posto. La classifica stilata dall’università Jao Tong di Shanghai che ogni anno a metà agosto pubblica l’Academic Ranking of World Universities (Arwu), un elenco dei 500 migliori atenei al mondo non è delle migliori: dopo i primi cento, elencati nel dettaglio, la classifica divide le università mondiali per fasce (100-150, 150-200 eccetera), quindi non è dato sapere a che punto, esattamente, si piazzi quella del capoluogo emiliano. In ogni caso quelle di Milano, Padova, Pisa e Roma (La Sapienza) sono ancora più indietro. In tutto, nella classifica generale mondiale si contano solo 21 atenei italiani. Il podio è tutto statunitense: al primo posto Harvard, seguita da Stanford e Massachusetts institute of technology (Mit). Buoni risultati anche per l’istituto di tecnologia di Zurigo (19esima posizione), le università di Tokyo e Kyoto e diverse francesi. Conquistano posizioni, tra le prime cinquanta migliori del mondo, anche l’università di Copenaghen (39esima), di Melbourne (44esima) e due istituti tedeschi: Heidelberg e Monaco. Appartiene alla fascia 201-300 il Politecnico di Milano, così come l’università di Firenze, mentre in penultima posizione (tra 301-400) ci sono la Federico II di Napoli e la Bicocca di Milano. Tra gli ultimi cento atenei, nove istituti italiani, tra cui La Cattolica di Milano, ma anche l’università di Cagliari, Palermo, Genova e Trieste. L’Italia, in ogni caso, si difende in matematica: 13 atenei in top 200, Milano e Torino le migliori per medicina

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