Parco Nazionale del Vesuvio: sono 40 i fusti tossici trovati

Si scava da ore senza sosta nell’area del Parco Nazionale del Vesuvio nell’ambito dell’operazione definita ‘Sangue Nero’. Scavi disposti dalla Procura della Repubblica di Napoli ed eseguita dal corpo forestale dello Stato e dal Noe dei carabinieri su un’area di circa dieci ettari: scoperti oltre quaranta fusti da cento litri ciascuno contenenti rifiuti speciali pericolosi. Tra i rifiuti – fa sapere in una nota il Corpo Forestale – sono stati trovati morchie esauste di provenienza industriale di tipologia bituminosa e ingenti quantità di amianto frantumato e materiali di risulta provenienti da demolizioni, ma anche residui di manifattura del pellame.
A pochi metri dalla discarica, una cava dismessa, sorgono campi coltivati.

Foto: rete interney