E’ un de Magistris a tutto campo quello che si presenta nella sua prima giornata da sindaco sospeso: tediato per quello che gli è successo ma in nessun modo disposto ad abbassare la guardia e a fare passi indietro: “Mi sento un sindaco sospeso-liberato. In 15 anni mi hanno rivoltato come un calzino visto che ho oltre 110 procedimenti”. Durante il giro inaugurale della fiera Vebo alla Mostra d’Oltremare il ‘sindaco sospeso’ si ferma con i cronisti, per lui la ricetta per superare qusti momenti è una sola: “Per quanto mi riguarda adesso starò più per strada, sono sospeso ma sempre sindaco”. Poi la stoccata a chi critica il suo operato politico: “Ricordo la fotografia di Napoli quando sono stato eletto. Solo spazzatura, dicevano a Napoli non ci andate. Noi per prima cosa abbiamo liberato Napoli dai rifiuti. E attraverso i social media abbiamo rilanciato Napoli nel mondo”. Capitolo Coppa America: “Quello che ho fatto è portare la Coppa a Napoli. Devono usare proiettili al plutonio per abbattermi perché io non mollo e non mi dimetto. Mi difenderò anche in questa eventuale inchiesta anche se non ho ricevuto nulla. Anzi, per l’ennesima volta apprendo a mezzo stampa di questa indagine: più mi attaccano più capisco che sto cambiando il sistema”. Sulla politica di Palazzo San Giacomo: “Ogni donna e ogni uomo della giunta avrà una responsabilità importante. Non prevedendo il futuro non so se qualcuno si sfilerà. Io le mano sul fuoco le metto solo su me stesso e non mi sono mai bruciato. Io credo che da questa esperienza usciremo rafforzati”.
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