Ancora una vittoria griffata Callejon: lo spagnolo diventa sempre più l’uomo simbolo di questa squadra che oggi ha disputato una grande partita e ha rischiato di non vincerla solo per errori di misura sottoporta. Il Napoli migliore della stagione, a tratti spumeggiante e irresistibile, che ha creato palle gol in quantità industriali e che ha segnato però solo due gol. Impossibile stasera lasciare altri punti per strada, no, non sarebbe stato accettabile una cosa del genere dopo una gara stra dominata e giocata perennemente in attacco alla ricerca della vittoria. Purtroppo il ‘peccato di gioventù’ lo commettiamo sempre con la solita leggerezza in avvio, una storia che purtroppo conosciamo a memoria: alla prima occasione gli avversari ci fanno gol. Questa volta è toccato a Quagliarella fare il ‘core ingrato’, ma la caparbietà dei ragazzi di Benitez è stata questa volta devastante, il Torino non ha potuto fare altro che incassare e rinviare a tempi migliori l’appuntamento con la vittoria. La nota negativa: sul gol del Torino Maggio sbaglia il movimento con Quagliarella che si trova in gioco e da posizione defilata fa un piccolo capolavoro con la complicità di Rafael che avrebbe potuto coprire meglio l’unico angolo disponibile per l’attaccante granata. Da quel punto in poi il Napoli è stato un rullo compressore: confezionate palle gol a ripetizione, due delle quali veramente clamorose capitate entrambe sui piedi di Insigne che spreca malamente. La prima delle due ha dell’incredibile: tiro di Lorenzo a colpo sicuro su assist di Higuain e pallone che si tampa sul palo, sulla ribattuta – con la porta spalancata – Pipita due volte calcia sulla selva di gambe granata. La seconda occasione ancora per Insigne liberato centralmente in area da un perfetto tocco di Michu ma stavolta il folletto di Fratta spara su Gillet. Il Napoli continua a testa bassa anche se il Torino nelle rare volte che riesce ad uscire dalla propria sedici metri fa tremare i trentamila del San Paolo: Albiol e Maggio sottotono, Rafael sembra impacciato e insicuro tra i pali e quella sensazione di poca tranquillità finisce per impossessarsi di tutto il reparto. Per fortuna Koulibaly cresce di partita in partita e Zuniga sembra sulla via del completo recupero. Primo tempo che finisce incredibilmente con il parziale di 0-1. Nella ripresa il Napoli la ribalta di prepotenza, 45′ di forza muscoli e voglia di vincere. La pareggia Insigne di testa che al terzo tentativo fa gol e scoppia in lacrime pensando a quanto fallito nella prima frazione di gioco. Poi ancora tante le palle gol sprecate, Torino annichilito nel gioco ma non nel risultato. Traversa di Michu a colpo sicuro, poi ancora occasioni fallite da Higuain (ancora a secco in campionato) e soci, poi arriva la solita zampata di Callejon che rimette le cose a posto regalando l’importante vittoria alla squadra che oggi ha veramente meritato. La nota positiva oltre alla vittoria: il San Paolo si ripopola un pò alla volta e ritorna a sostenere la squadra dal 1′ fino al fischio finale. Applausi e non fischi per Insigne che pure ha sbagliato tanto stasera ma che ha lottato come non mai. Tra due settimane, dopo la sosta, la gara con l’Inter di Mazzarri a Milano che portebbe spianare di nuovo la strada verso i quartieri alti della classifica.
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